La ZLS al via, ma resta l’incognita lavoro: i sindacati chiedono il tavolo in Prefettura

Economia - Mentre l'attivazione della Zona Logistica Semplificata promette 100 milioni di euro in crediti d'imposta e una drastica semplificazione burocratica per 64 comuni del Lazio, 22 dei quali in Ciociaria, i sindacati uniti sollecitano un confronto immediato con la Regione dopo la grande manifestazione di Cassino del 20 marzo sulla vertenza Stellantis

La ZLS al via, ma resta l’incognita lavoro: i sindacati chiedono il tavolo in Prefettura
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 31-03-2026 17:34 - Tempo di lettura 2 minuti

Il sistema produttivo del Lazio vive oggi un passaggio cruciale con l'entrata in funzione ufficiale della Zona Logistica Semplificata (ZLS), un'iniziativa che coinvolge 64 Comuni, di cui ben 22 situati nella provincia di Frosinone.

Questo nuovo assetto strategico punta a rilanciare l'economia regionale attraverso un credito d'imposta di 100 milioni di euro per il 2026 e una drastica riduzione della burocrazia tramite lo sportello unico per le imprese.L'entusiasmo per il provvedimento è stato espresso con forza da Daniele Maura, che ha definito questa come una giornata storica per il territorio, sottolineando come la ZLS rappresenti un’opportunità straordinaria per un autentico rilancio industriale.

Secondo Maura, il nuovo regime agevolato permetterà di abbattere il carico fiscale e semplificare le autorizzazioni, rendendo il Lazio più competitivo nell'export e più attrattivo per nuovi investimenti produttivi. Sulla stessa linea si è espresso Massimiliano Ricci, Direttore Generale di Unindustria, il quale ha evidenziato come la ZLS sia un tassello fondamentale per semplificare la vita delle aziende già presenti e di quelle che intendono insediarsi nella regione.

Tuttavia, parallelamente al fermento del mondo industriale, resta alta la tensione sul fronte del lavoro. Le segreterie provinciali di FIM, FIOM, UILM, FISMIC e UGLM hanno infatti inviato una richiesta urgente di convocazione a Regione Lazio e Prefettura di Frosinone.

Le organizzazioni sindacali, forti della massiccia partecipazione alla manifestazione dello scorso 20 marzo a Cassino, intendono rappresentare con fermezza le criticità che colpiscono il territorio.Nella nota firmata anche da Gennaro D'Avino per la UILM Frosinone, si legge che la mobilitazione ha reso evidente un disagio diffuso e una richiesta precisa di tutela per l'intero sistema occupazionale, sociale ed economico.

I sindacati avvertono che il costo sociale sostenuto dai lavoratori è ormai arrivato a livelli non più tollerabili e che non è possibile accettare ulteriori rinvii o soluzioni parziali che potrebbero compromettere gli equilibri territoriali. Si attende ora un riscontro immediato dalle istituzioni per definire una data d'incontro a breve termine.





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