Cassino, il Referendum e la "reunion" del centrodestra che mancava dal lontano 2018

Politica - Tra la spinta di FdI e il silenzio di Forza Italia, la coalizione cerca la quadra elettorale puntando tutto sul controllo capillare dei voti

Cassino, il Referendum e la "reunion" del centrodestra che mancava dal lontano 2018
di autore Lello Valente - Pubblicato: 18-03-2026 12:38 - Tempo di lettura 2 minuti

L’occasione del Referendum ha riunito il centrodestra di Cassino, un evento del genere non lo si vedeva da almeno 8 anni. Una riunione per il momento solo politica, sono stati i segretari del centrodestra a trovare l’intesa, manca ancora l’intesa in Consiglio comunale.

Molti equivoci andranno risolti ed alcune posizioni in Consiglio, almeno equivoche, andranno risolte se si vuole andare uniti al prossimo appuntamento elettorale. Nessuno chiede un'opposizione con le baionette ma l’opposizione è opposizione e non esiste una opposizione moderata o responsabile, opposizione si fa sempre e comunque esattamente come è stata esercitata dall’attuale sindaco.

Capisco che qualcuno possa sentirsi intimorito dai modi e dalla terminologia non proprio ortodossa del sindaco che spesso fa sfoggio di una terminologia violenta, ma se si è timidi o timorosi bisognerebbe ricorrere alla soluzione delle dimissioni, spesso salutari, perché in democrazia spesso si vota e si rivota e comportamenti equivoci non sono ben giustificati ed attendere una mortificazione certa non fa onore.

Nel 2027 avremo le elezioni politiche e se dovesse passare, lo spero vivamente, il sistema proporzionale con le preferenze salteranno molti personaggi che dietro hanno il vuoto e che occupano posti di rilievo senza alcuna forza elettorale. Saranno importanti le sezioni dei partiti necessarie per il controllo capillare dell’elettorato e quindi delle preferenze.

Più complesse saranno le elezioni regionali dove le sezioni saranno determinanti nel sostenere un candidato perché per le elezioni regionali il sistema elettorale è già con le preferenze. Difficile per chi fino ad oggi non ha seminato nulla sul territorio avere qualche speranza di elezione che già di per sé penalizzano la Ciociaria nei numeri di rappresentanza.

Fratelli d’Italia e PD vanno avanti con la forza dei numeri, la Lega potrà eleggere un Consigliere in Ciociaria, Forza Italia dovrà trovare candidati forti che sul territorio esercitano un ruolo, che al momento non mi accorgo nemmeno della loro esistenza. Il tempo ci dirà se la reminiscenza alberga in alcune menti troppo spesso offuscate dalla presunzione.





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