Cronaca - Tra le vittime figura il giovanissimo Valentino Perinelli, di soli 24 anni, figlio del titolare dell’impresa. Il cordoglio di Battisti e Bonafoni. La Uil: "Dal punto di vista politico non possiamo fare a meno di sottolineate che soltanto a gennaio 2025 gli incidenti in itinere nel Lazio sono stati 551. Sono stati decisamente troppi"
Una mattina di lavoro si è trasformata in una tragedia incancellabile sulla carreggiata sud dell’autostrada del Sole. Poco dopo le 7:00 di oggi, venerdì 13 marzo, un gravissimo incidente nel tratto compreso tra i caselli di Ceprano e Pontecorvo, nel territorio di Arce, ha strappato alla vita tre lavoratori della MetalArt di Acuto, azienda specializzata in carpenteria metallica e serramenti. Il bilancio è straziante e colpisce al cuore una piccola comunità della provincia di Frosinone.
Tra le vittime figura il giovanissimo Valentino Perinelli, di soli 24 anni, figlio del titolare dell’impresa che aveva rilevato l’attività soltanto pochi mesi fa. Insieme a lui hanno perso la vita due colleghi esperti, Mauro Agostini di 42 anni ed Emiliano Martucci di 45 anni. Tutti e tre erano residenti ad Acuto, un paese oggi avvolto nel silenzio e nel dolore per la perdita di tre suoi figli che stavano raggiungendo il posto di lavoro a bordo di un furgone aziendale.
La notizia ha immediatamente sollevato un’ondata di commozione e reazioni politiche. La consigliera regionale del Pd, Sara Battisti, ha espresso un profondo cordoglio parlando di tre vite spezzate che lasciano sgomenta l’intera comunità del Lazio. Sulla stessa linea Marta Bonafoni, coordinatrice della segreteria nazionale del Pd, la quale, oltre alla vicinanza alle famiglie, ha sollevato il tema politico e sociale della sicurezza.
Bonafoni ha ricordato come nel Lazio si registrino numeri allarmanti, con oltre 10 mila infortuni nel percorso casa-lavoro nel solo 2025, sottolineando che tali cifre non possono essere ricondotte alla semplice fatalità ma richiedono una riflessione profonda sui ritmi e sull'organizzazione del lavoro moderno.
Anche il sindacato ha fatto sentire la sua voce attraverso Emanuele Ronzoni, Segretario generale della Uil Lazio, che ha definito l'accaduto una strage senza fine. Ronzoni ha evidenziato come, nonostante l'incidente sia avvenuto su strada e non all'interno di una fabbrica, si tratti a tutti gli effetti di morti sul lavoro.
Il segretario ha fornito dati preoccupanti relativi al primo mese del 2026, con oltre 3.000 denunce all'Inail nella regione, ribadendo l'impegno morale della mobilitazione "Zero Morti Sul Lavoro" per trasformare ogni tragitto e ogni cantiere in un luogo sicuro. Mentre le autorità continuano i rilievi per accertare la dinamica dello schianto, la comunità di Acuto si stringe attorno ai familiari delle vittime, colpite da un lutto che interroga l'intera società civile.
Articolo precedente
Sanità, arriva il progetto TOBIA: percorsi su misura per la disabilità a Frosinone, Sora e CassinoArticolo successivo
"Unicas Orienta" e "Unicas Career day": entrambi gli eventi al Campus Folcara