Scuola e Università - L'evento oggi in sala Restagno ha rappresentato un'occasione per tutti i presenti per conoscere nuovi orizzonti, proiettati ad affrontare il presente, imparando dagli storiografi del passato
Si è svolta oggi alle ore 10 presso la sala Restagno del Comune di Cassino la conferenza “San Valentino della Cultura” in ricordo del preside Antonio Di Zazzo. L’evento è ormai un‘appuntamento che da anni ricorre a San Valentino, suo giorno di nascita. Il tema scelto quest’anno per la conferenza è “Donne speciali dell’Antica Roma”.
Alla conferenza erano presenti l’assessora per le pari opportunità Concetta Tamburrini, Stefania Di Zazzo, Don Luigi Di Bussolo e la professoressa Antonella Prenner. Ogni anno questo evento vede la partecipazione delle scuole, quest’anno erano presenti gli studenti del terzo anno del Liceo classico accompagnati dai docenti, presente anche l’ex sindaco di Cassino Tullio Di Zazzo.
L’evento è stato introdotto dall’Assessora Tamburrini che ha portato i saluti del Sindaco a tutti gli studenti e gli ospiti presenti “è bello apprendere come una situazione familiare si possa invece aprire e diventare un momento culturale per tutta la cittadinanza. Ho potuto vivere il preside Di Zazzo da vicino- ha continuato- ricordo con affetto quel suo lanciarci piccole sfide e la sua capacità di ascoltare fino in fondo tutte le idee, di adulti e ragazzi, per trasformarle in input positivi.”
Un affettuoso ricordo anche quello di Don Luigi “Alcune persone lasciano un segno nella nostra vita e sono impossibili da dimenticare. L'educazione passa attraverso l'umanità, la comunicazione è essenziale e Di Zazzo è stato non solo un preside, ma un padre e un maestro.”
È stata poi sottolineata l’importanza della giornata di oggi: la tematica, il femminile, non solo la donna, ma il concetto della femminilità di cui abbiamo è un qualcosa di cui abbiamo bisogno in maniera forte oggi come ieri.
La parola è poi passata Stefania Di Zazzo, figlia del preside, la quale ha voluto ricordare come esempio di donna sua madre, che da insegnante alle scuole elementari riusciva a rompere quegli schemi sulla visione stereotipata delle donne e insegnava alle bambine l’importanza di pensare prima a loro stesse, alla loro autonomia e autodeterminazione.
La professoressa Prenner è poi intervenuta tenendo una lectio magistralis che incantato gli studenti, sul ruolo delle donne nella Antica Roma con numerosi esempi come Tanaquilla, Lucrezia, Tullia, Messalina e Perpetua, donne che dalla monarchia, all’Impero, alla Res Publica, fino ai martiri della cristianità, hanno scandito la storia di Roma, tessendone le fila e restando spesso dietro le quinte.
Storie di amore, potere, coraggio, forza, che rappresentano un ribaltamento rispetto allas toria incentrata sulle figure maschili a cui si è abituati, in una storiografia che tendeva all’oggettività ma era anche ricca di passaggi commoventi, come quella di Livio e Tacito.
È stato poi il momento del confronto con il nostro tempo, e degli interventi che hanno arricchito il convegno, sul tema della violenza e della condizione in cui molte donne ancora oggi si trovano. Il dibattito, partito dagli esempi storici proposti dalla professoressa è stato quanto mai attuale: oggi tramite la condivisione di foto o insulti restano ferite, danni irrimediabili.
Per questo motivo ha affermato Stefania Di Zazzo “parlare ai ragazzi è importante e non smetteremo.” La giornata si è chiusa con il racconto, da parte della professoressa Prenner, del mito di Apollo e Dafne, come esempio dell’importanza del consenso, del fermarsi quando un amore non è ricambiato e, soprattutto, chiedere aiuto quando si è in situazioni di difficoltà.
Ter. Fr.
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