Attualità - Scomparso a 96 anni il fisico di fama mondiale e cittadino onorario della città martire. Il ricordo del professor Fabio Miele: "Lascia un vuoto profondo nella nostra comunità culturale". Il tributo a un uomo di scienza che ha dedicato la vita alla salvaguardia del pianeta e al disarmo
È morto oggi lo scienziato, Antonino Zichichi. Era nato in Sicilia a Trapani ed aveva 96 anni. Il fisico di fama mondiale era stato a Cassino il 13 e 14 marzo del 2014 dove è stato protagonista del convegno "La scienza per la pace e il Manifesto di Erice". L'evento ha avuto il patrocinio della Regione Lazio e del Comune di Cassino ed è stato promosso dal progetto culturale della Diocesi di Montecassino sostenuto dalla Banca Popolare del Cassinate.
Il fisico ha portato il suo contributo su Etica e Scienza nel contesto del territorio cassinate. Il 13 marzo il convegno si è svolto presso il Salone San Benedetto dell'Abbazia di Montecassino mentre il 14 marzo il luminare Zichichi presso il Teatro Manzoni ha incontrato i giovani in un meeting dal titolo "Portare la scienza nel cuore dei giovani".
Zichichi, cittadino onorario di Cassino e già ospite della Diocesi nel 2009 si è impegnato per la promozione della scienza come cultura di pace.
Il ricordo del professore Fabio Miele: “La scomparsa del professor Antonino Zichichi lascia un vuoto profondo non solo nel mondo della scienza internazionale, ma anche nella terra Sancti Benedicti, nella comunità umana e culturale di Cassino e Castrocielo, che lo hanno accolto come cittadino onorario e come amico autorevole e discreto.
Per me, personalmente, viene meno un punto di riferimento con il quale ho condiviso momenti significativi della mia formazione: esperienze che hanno inciso in modo duraturo sul mio modo di pensare il rapporto tra conoscenza, responsabilità e destino umano. Fisico di fama mondiale, Professore Emerito di Fisica Superiore all’Università di Bologna, Antonino Zichichi è stato autore di oltre 1100 lavori scientifici, con sette scoperte, cinque invenzioni e tre idee originali che hanno aperto nuove strade nella fisica subnucleare delle alte energie.
Ha ricoperto incarichi di altissima responsabilità a livello nazionale ed europeo, fondando nel 1962 il Centro di Cultura Scientifica “Ettore Majorana” di Erice e successivamente il Centro “Enrico Fermi” di Roma, oltre a presiedere, dal 1973, la Federazione Mondiale degli Scienziati. Alla produzione scientifica si affianca un’opera divulgativa e culturale imponente: 20 libri e oltre 2400 articoli , insieme a un numero impressionante di riconoscimenti internazionali — alte onorificenze, medaglie d’oro, lauree honoris causa, premi, accademie scientifiche e cittadinanze onorarie — che tuttavia non hanno mai scalfito la sua sobrietà intellettuale e la sua profonda tensione etica.
Il suo legame con questa terra non è stato occasionale. Iniziato nel 1985 , si è rafforzato nel tempo attraverso tappe simboliche e dense di significato: il 10 dicembre 2009, nell’Anno Internazionale dell’Astronomia, con l’inaugurazione del Progetto Scienza e Fede nei luoghi dello Spirito ; la cittadinanza onoraria di Cassino il 24 ottobre 2010; il 14 marzo 2014 , con la restituzione del telescopio restaurato dell’Osservatorio di Montecassino, alla vigilia del 70° anniversario della distruzione di Cassino, accompagnata dal convegno La Scienza per la Pace; la cittadinanza onoraria di Castrocielo, il 22 maggio 2014.
Presenze che non furono mai semplici conferenze, ma autentici momenti di dialogo e di costruzione civile, che hanno fatto di Antonino Zichichi un cittadino profondamente affezionato alla terra Sancti Benedicti. Il Progetto Culturale Diocesano e la Comunità Monastica di Montecassino, nell’Abbazia faro dell’Europa, situata nella martire terra della città di Cassino, il 13 marzo 2014 gli rivolsero questo significativo omaggio:
Con riconoscenza e affetto porgono il presente omaggio al Prof. Antonino Zichichi, insigne Uomo di Scienza , Direttore ad honorem dell’Ideale Osservatorio Scientifico di Montecassino,semper aver dedicato la sua lunga carriera umana e scientifica all’edificazione di un mondo pacifico e vivibile, socialmente e culturalmente; per la salvaguardia del pianeta, l’opera di disarmo e l’affermazione dei valori universali di pace, di solidarietà, di perdono e di amore, che lo legano fortemente alla terra Sancti Benedicti; perché, attraverso il Manifesto di Erice e la fondazione del Comitato Internazionale “Scienza per la Pace”, si è adoperato profondamente per la salvaguardia dell’armonia tra scienza e fede, nella difesa e promozione educativa della vera grande Scienza.
(Montecassino, 13 marzo 2014 – Primo anniversario dell’elezione di Sua Santità Papa Francesco). Il pensiero di san Giovanni Paolo II, espresso proprio a Erice nel 1993, illumina in modo particolarmente efficace l’opera di Zichichi: la scienza e la fede come “due traiettorie distinte e autonome”, originate da un’unica sorgente, incapaci per loro natura di entrare in collisione. Un’idea che Zichichi ha costantemente richiamato, opponendosi a ogni riduzione ideologica della scienza e denunciando con lucidità le derive che la allontanano dalla sua vocazione originaria, quella inaugurata da Galileo Galilei.
Nei suoi scritti, Zichichi ha saputo restituire alla scienza una dimensione alta e responsabile, ricordando che la conoscenza non nasce dal caos ma dalla possibilità, tutta umana, di intravedere la logica del creato. In questo senso, la sua eredità va ben oltre i risultati sperimentali: è un’eredità educativa, culturale e morale, oggi più che mai necessaria in un tempo segnato da smarrimento e frammentazione.
Ricordarlo significa non solo onorare uno scienziato straordinario, ma custodire una lezione di rigore, umiltà e fiducia nella ragione umana, capace di aprirsi al mistero senza rinunciare alla precisione del metodo. È questo il dono che Antonino Zichichi lascia a chi lo ha conosciuto e a chi, anche senza averlo incontrato, continuerà a camminare sulle strade che lui ha contribuito ad aprire”.