Politica - La squadra di Salera replica ai tre consiglieri di minoranza di Cassino: "Non è solo una multa, è un atto subdolo che ignora l'educazione e il rispetto civile"
"Alla stregua di giuristi di chiara fama, i consiglieri Sabastianelli, Evangelista ed Incagnoli, non l’hanno proprio presa in considerazione l’eventuale esistenza di passaggi diffamatori dagli aspetti penali; si sono invece premurati di derubricare a cosa quasi di alcun conto la qualificante (?) affissione abusiva notturna di manifesti agli ingressi della “Pio Di Meo”.
Questo l'incipit del comunicato dell'amministrazione Salera in risposta a tre consiglieri della minoranza sulla questione del manifesto anonimo.
"Chi affigge volantini (derubricati in volantini pure i manifesti! ndr) può incorrere al massimo in una sanzione pecuniaria e non in denunce penali”, hanno scritto riferendosi all’assai noto art. 663 del codice penale che configura come illecito amministrativo punibile con sanzione pecuniaria, generalmente da 51 a 309 euro, l’apposizione di manifesti, volantini su luoghi pubblici o privati senza autorizzazione".
Ma non si fermano qui. Vanno oltre perché, senza imbarazzo, si premurano di far sapere che pagheranno di tasca propria la sanzione “qualora le persone vengano identificate”. Parlano di “persone ma le telecamere hanno immortalato solo un individuo.
Se non ne spunteranno altri, andrà loro bene, perché la commovente “generosità” sbandierata non alleggerirà di molto le loro tasche dovendo, infatti, coprire l’importo di una sola sanzione. Ma qui, venendo alla sostanza, c’è da rilevare che con il considerare quasi quasi un martire dell’amminis razione comunale il già individuato imbrattatore, i tre consiglieri ci vogliono portare fuori strada. Il problema di quell’affissione davanti agli ingressi di una scuola, con il messaggio dai discutibili fini educativi che avrebbe trasmesso ai bambini, prima ancora che questione giuridica e politica, è questione anzitutto di natura morale.
Ma è dignitoso manifestare la propria indignazione (ammesso che solo di questo si tratti) in quel modo subdolo, coprendosi dietro l’anonimato, operando nottetempo come un qualsiasi ladro di polli? Ancor più in un paese dove chiunque può protestare, manifestare, criticare nel modo anche più aspro tutto ciò che ritiene. Basterebbe farlo però rispettando civilmente la legge. Peraltro senza dover contare sull’ausilio di difensori di cause perse.
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