Cronaca - Sul caso interviene un parlamentare M5S, Roberto Traversi. Disagi per i beneficiari della carta "Dedicata a te" anche nel nostro territorio. Ecco il racconto di un lettore
Doveva essere un aiuto concreto per affrontare il carovita, un sostegno di 500 euro per le famiglie in difficoltà. Invece, per molti cittadini, la carta acquisti “Dedicata a te” si è trasformata in una vera e propria beffa burocratica. Il paradosso? La comunicazione del Comune arriva nella cassetta delle lettere quando i termini per attivare la social card sono già ampiamente scaduti.
Il caso emblematico arriva da un cittadino residente a Cervaro che ha provato a ritirare la carta presso l’ufficio postale di Cassino, scontrandosi con un muro di gomma. "Il 22 dicembre 2025 - racconta - ho ricevuto per posta ordinaria la lettera del Comune di Cervaro che mi autorizzava al ritiro della carta. Il giorno dopo, il 23 dicembre, mi sono presentato alle Poste di Cassino, ma l’impiegato è stato categorico: non poteva erogare il servizio perché il termine ultimo era il 16 dicembre. Per una manciata di giorni, a causa di un evidente disguido nella consegna della posta, ho perso i 500 euro che mi erano stati assegnati".
Nonostante i tentativi di ottenere chiarimenti, il cittadino si è ritrovato in un vicolo cieco: "Ho scritto al Comune, presentato reclamo a Poste Italiane e aperto un ticket con l’INPS. Nessuno ha saputo dare una risposta risolutiva. È assurdo: si promette un aiuto a chi ne ha bisogno, ma poi le disfunzioni organizzative creano più rabbia che vantaggi".
Quello di Cassino e Cervaro non è un caso isolato. Segnalazioni simili stanno arrivando da tutta Italia, da Genova fino al basso Lazio. Il meccanismo della carta prevede infatti una data di scadenza perentoria per il primo acquisto (necessario ad attivare la tessera), ma se la lettera di notifica arriva in ritardo, il beneficiario perde il diritto al contributo senza alcuna colpa.
Sulla vicenda è intervenuto il parlamentare Roberto Traversi, che sta raccogliendo le testimonianze dei cittadini rimasti esclusi per avviare un’azione formale e chiedere una proroga o una riattivazione dei termini. L'invito rivolto ai residenti di Cassino e dei comuni limitrofi che hanno subito lo stesso identico disservizio è quello di segnalare il caso via mail. Per farlo, è necessario inviare i propri dati alla segreteria del parlamentare (email: segreteria.traversi@camera.it) inserendo Nome e cognome del beneficiario, numero della carta (se indicato), Comune di residenza e data esatta in cui è stata ricevuta la comunicazione cartacea.
L’obiettivo è fare massa critica per spingere il Ministero dell'Agricoltura e l'INPS a rimediare a quello che appare come un macroscopico errore di coordinamento tra enti locali e servizio postale, affinché i fondi stanziati arrivino effettivamente nelle tasche di chi ne ha diritto.
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