Provinciali e congresso PD: il capolavoro delle giovani volpi Di Stefano e Pittiglio

Opinioni - Da De Angelis alla Battisti, tutti seduti al banchetto della riconciliazione organizzato dal Presidente Di Stefano. Auguri ad Achille Migliorelli Junior, discendente di una cucciolata di volpi e nipote di quella gran volpe dell'ex sindaco di S. Giorgio a Liri

Provinciali e congresso PD: il capolavoro delle giovani volpi Di Stefano e Pittiglio
di autore Lello Valente - Pubblicato: 15-01-2026 15:36 - Tempo di lettura 3 minuti

L’arbitrato organizzato dal "volpino" Di Stefano supera gli steccati e, nell’attesa di divorare il "tacchino cassinate", in poco tempo il PD ritrova l’unità. Luca Di Stefano viene immediatamente promosso da volpino a volpe e raggiunge un duplice obiettivo, caro anche al suo vice: riportare la concordia nel PD e blindare la sua riconferma al vertice dell’Amministrazione provinciale. La ciliegina sulla torta è il banchetto dove consumare il gustoso tacchino cassinate, che nutriva aspirazioni ad occupare quel seggio.

A Cassino si organizzano barricate e proteste di ogni genere, condite dalle ormai ben conosciute minacce e ritorsioni, ma una soluzione diplomatica si troverà. Rimane un dato di fatto, oltre agli accomodamenti che ci saranno: il tacchino è finito tra le fauci delle giovani volpi che organizzano un banchetto per festeggiare, cogliendo l’occasione propizia per ritrovare un Partito Democratico unito.

La giovane volpe Luca Di Stefano — figlio di una vecchia volpe della politica ancora ben lontana dalla pellicceria — e la giovane volpe Pittiglio, vice di Di Stefano e sindaco di San Donato Val di Comino, organizzano un arbitrato. Da un lato il leader indiscusso del PD ciociaro, De Angelis; dall’altra il leader del futuro ma già ben affermato, la Consigliera Sara Battisti. Dopo un anno di scontri, i vertici del PD ciociaro hanno partecipato volentieri a quel banchetto.

Ma non facciamo torto neanche all’altro volpino, secondogenito di un grande volpone della politica che, senza mai apparire, gusta silenziosamente anche lui il sacrificio del tacchino cassinate, ben condito dai soliti "vedrai, avrai...". Per non dimenticare la giovane volpe della politica che diventerà Segretario provinciale del PD, discendente di una cucciolata di volpi e nipote di quella gran volpe dell'ex sindaco di S. Giorgio a Liri, il grande e indimenticabile Achille Migliorelli.

Ad Achille Junior i migliori auguri di buon lavoro: non si è seduto al banchetto per consumare il tacchino, ma ne ha raccolto ben più del profumo dell’arrosto.

Ci serviva un arbitrato: da un lato De Angelis, dall’altro Battisti, al centro il "giudice" Di Stefano. La sentenza scritta recita che il PD ha ritrovato la necessaria unità e che tutti sono invitati al banchetto dove si consumerà il tacchino. All’ottimo Presidente Di Stefano l'invito a trovare una soluzione anche al Comune di Frosinone dove, per banchettare, potremmo sacrificare qualche gallina in brodo.





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