Scuola e Università - Gli alunni dell'I.C. di Cervaro a Roma per il convegno ONU: un appello contro l'indifferenza e la negazione del diritto allo studio nei conflitti globali
In occasione della Giornata dei Diritti Umani istituita dall'ONU, gli studenti dell'Istituto Comprensivo di Cervaro si sono recati nei giorni scorsi a Roma al convegno "Diritti umani sotto attacco. Il dovere di reagire" presso l'Aula dei Gruppo Parlamentari.
Sono intervenuti Laura Boldrini Deputata, Presidente del Comitato permanente sui Diritti Umani nel Mondo. A seguire gli interventi di Riccardo Noury Portavoce di Amnesty International Italia, Micaela Frulli professoressa ordinaria di Diritto Internazionale presso l’Università degli Studi di Firenze; Parisa Nazari Attivista Iraniana, Difensora dei Diritti Umani e dei Diritti delle Donne; Yara Abushab Rifugiata palestinese in Italia, studentessa di Medicina presso l’Università Statale di Milano.
Questo l'intervento della classe terza dell'I.C. di Cervaro: "Prima di introdurre il nostro pensiero ci tenevamo a ringraziare per averci fornito la magnifica opportunità di partecipare a questa irripetibile esperienza. Per noi essere qui oggi significa dare voce alla nostra generazione e assumere una responsabilità concreta verso il futuro.
Viviamo in un tempo dominato da conflitti devastanti e dall’ascesa di regimi che si definiscono democratici ma agiscono in modo autoritario. Le immagini di guerra, violente e ineludibili, sono tornate a invadere la nostra quotidianità: dalle sanguinose guerre civili che attraversano il continente africano, alla brutale aggressione della Russia di Putin contro l’Ucraina; fino all’offensiva distruttiva sulla Striscia di Gaza e alla repressione feroce che colpisce donne e cittadini iraniani e bielorussi che osano chiedere libertà.
In mezzo a questa realtà drammatica, il prezzo più alto lo paga chi non ha voce: bambini, giovani, famiglie che vedono spezzati i diritti più elementari. E tra questi diritti, uno dei primi a essere infranto è il diritto allo studio.
Quando una scuola crolla sotto le bombe, non crolla solo un edificio: crollano possibilità, sogni, identità. Lo studio non è un lusso: è l’unico strumento che davvero permette di liberarsi dall’ignoranza, dall’indifferenza e dalle catene dell’ingiustizia.
Il 10 dicembre, è stata celebrata la Giornata Mondiale dei Diritti Umani. La Dichiarazione Universale, firmata quasi ottant’anni fa, afferma con forza che i diritti non devono essere guadagnati: ci appartengono dalla nascita. Eppure oggi, in troppe parti del mondo, quei diritti vengono calpestati con una violenza che non possiamo ignorare. Essere qui oggi, alla Camera dei Deputati, non è soltanto un onore: è un richiamo.
Un invito a non essere spettatori passivi, a non abituarci mai al dolore degli altri, a riconoscere che lo studio, la libertà e la dignità umana non sono garantiti per sempre. La nostra responsabilità, come giovani cittadini, è coltivare consapevolezza, rifiutare l’indifferenza e impegnarci affinchè questi diritti non vengano più negati".
Sono seguiti gli interventi delle alunne Vittoria, Anna Velia ed Amanda.
“Osservando come vivono le persone nel mondo attuale – ha sottolineato Anna Velia - vorrei che gli essere umani si aiutassero di più. Oggi ci sono guerre nel mondo che non finiscono mai. Anche se sono giovane, so una cosa con certezza: la libertà e il rispetto tra le persone qualificano le Nazioni e i Popoli che le abitano. Tutti dobbiamo ricordarci che dentro ogni persona c’è qualcosa di prezioso. Credo che un mondo migliore sia possibile”.
“Le immagini e le notizie – ricorda Vittoria - che arrivano da molte aree del mondo ci ricordano quanto la tutela della dignità umana sia fragile. Tutto ciò ci fa capire che la difesa dei diritti umani non è un compito astratto ma una responsabilità concreta. Celebrare la giornata mondiale dei diritti umani significa rinnovare la consapevolezza che la libertà, la dignità e la giustizia non sono conquiste garantite per sempre”.
“Tutto ciò dipende da noi – afferma Amanda – dalle nostre scelte quotidiane, dalla capacità di tenere lo sguardo aperto sul mondo e di agire con responsabilità. Oggi riaffermiamo questo impegno, con la convinzione che la difesa dei diritti umani non sia solo un dovere istituzionale, ma la misura della nostra umanità”.
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