Cronaca - I Carabinieri hanno notificato il provvedimento al figlio mentre era ricoverato nel reparto di Psichiatria dell’ospedale di Cassino. La vittima è fuori pericolo
Una violenta lite domestica, culminata in un’aggressione fisica che ha rischiato di trasformarsi in tragedia, ha portato all’esecuzione di un provvedimento di allontanamento urgente dalla casa familiare nei confronti di un uomo residente a Esperia.
L’operazione è stata condotta dai militari della Stazione Carabinieri di Esperia, supportati dall’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Pontecorvo. Il provvedimento, emesso dalla Procura della Repubblica di Cassino, è stato notificato direttamente presso l’Ospedale “Santa Scolastica”, nel reparto di Psichiatria dove l’aggressore si trova attualmente ricoverato.
Tutto è iniziato lo scorso 21 novembre 2025, all'interno delle mura domestiche. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, al culmine di una tensione familiare, il figlio ha aggredito il padre convivente colpendolo ripetutamente con un corpo contundente in legno. Un gesto violento che ha richiesto l'immediato intervento dei sanitari del 118.
La vittima, soccorsa d’urgenza, è stata trasportata all’ospedale di Cassino. Nonostante le ferite riportate e lo shock, l’uomo è attualmente in osservazione e, fortunatamente, non risulta in pericolo di vita. L’aggressore, già noto per essere sottoposto a trattamenti farmacologici, è stato invece affidato alle cure del reparto psichiatrico del nosocomio cassinate per la necessaria stabilizzazione del quadro clinico.
I Carabinieri hanno proceduto al sequestro dell’oggetto in legno utilizzato per l’aggressione, elemento chiave per le indagini in corso. La misura dell’allontanamento urgente si è resa necessaria per tutelare l’incolumità della vittima e prevenire il rischio di reiterazione del reato.
L’attività dell’Arma prosegue ora con l'obiettivo di monitorare la situazione e garantire la sicurezza del nucleo familiare.
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