Cronaca - Dopo l'allontanamento, il gruppo si è riposizionato in centro. Tra sporcizia, rischi sanitari e aggressioni ai passanti, riesplode la rabbia dei cittadini: "Città tenuta in scacco"
A volte ritornano. Parafrasando il famoso capolavoro horror di Stephen King, il riferimento è a quel gruppetto di senza fissa dimora che per mesi hanno stazionato sotto i portici a Cassino. Persone sicuramente meno fortunate ma altrettanto invasive e moleste, tanto da sollevare veementi proteste da parte di tanti cittadini di Cassino che, magari solo perché passavano nei loro paraggi, venivano insultato, sputati e qualche volta anche aggrediti.
Il comune di Cassino con non poche difficoltà, li aveva perlomeno allontanati dal centro cittadino, ma loro, i senzatetto, piano piano si sono riposizionati sotto un portico a piazza Labriola. Di nuovo proteste. La zona, adiacente un panificio, emana un tanfo indescrivibile di urina, la sporcizia la fa da padrone. Una donna che fa parte del gruppo, si è alzata la maglia per grattarsi ed era piena di bollicine rosse.
Un degrado in pieno centro che i cassinati, sebbene gente solidale ed ospitale non riesce più a tollerare. E la domanda che tutti (si) fanno: possono tre o quattro persone tenere in scacco una città intera?
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