Politica - Il sindaco di Roccasecca, delegato Anci alle Politiche ambientali e territorio, intervenuto davanti alle Commissioni Attività produttive e Ambiente, ha sostenuto la necessità di attribuire maggiore autonomia ai Comuni, strumenti tecnici e risorse per accelerare l’installazione degli impianti da fonti rinnovabili e garantire una transizione energetica equa e sostenibile
Un intervento chiaro e incisivo quello del sindaco di Roccasecca, Giuseppe Sacco, in qualità di delegato Anci alle Politiche ambientali e territorio, durante l’audizione presso le Commissioni riunite Attività produttive e Ambiente della Camera dei Deputati.
L’incontro era dedicato all’esame dello schema di decreto legislativo sulla promozione dell’energia da fonti rinnovabili e del decreto sulla disciplina dei regimi amministrativi per la produzione di energia rinnovabile.
“Semplificare le procedure di installazione di nuovi impianti sugli edifici e sulle superfici costruite, aumentando i casi in attività libera e riducendo i vincoli per cui occorre chiedere un parere da altro ente – ha dichiarato Sacco –. È fondamentale aumentare i casi di parere semplificato e, laddove non sia possibile, fornire strumenti e risorse ai Comuni per gestire le Procedure di Autorizzazione Semplificata, che riguardano impianti di grandi dimensioni spesso non adeguatamente valutati nei tempi del silenzio-assenso”.
Nel suo intervento, Sacco ha posto l’accento su un punto ancora aperto e decisivo: l’individuazione delle aree idonee da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase), tema tornato al centro del dibattito dopo le recenti sentenze del TAR Lazio di maggio 2025.
“È necessario che i Comuni possano esercitare pienamente il proprio ruolo – ha sottolineato – se dispongono di dati aggiornati sui consumi energetici, di competenze interne adeguate, di strumenti operativi e di una progettazione di qualità da parte del mercato. Servono inoltre risorse sufficienti, anche attraverso misure compensative, per gestire al meglio questa fase di transizione”.
Il delegato Anci ha infine ribadito l’importanza di dotare ogni amministrazione comunale di una mappatura aggiornata delle superfici disponibili per l’installazione di impianti, una sorta di “catasto delle superfici” che consentirebbe una pianificazione più efficiente e trasparente.
Con questo intervento, Giuseppe Sacco ha riaffermato la posizione di Anci a sostegno di una transizione energetica più veloce, ma anche più equa e partecipata, in cui i Comuni possano svolgere un ruolo da protagonisti e non da semplici esecutori.
Un impegno che mette al centro la semplificazione amministrativa, la responsabilità territoriale e il rafforzamento delle competenze locali come chiavi per un futuro energetico sostenibile.
L.P.
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