Anziano va al Pronto Soccorso di Cassino e muore: è il secondo caso in dieci giorni

Cronaca - Sotto inchiesta la gestione dell'emergenza per l'84enne deceduto in barella nel weekend, il figlio denuncia: "Si poteva intervenire prima". Il caso riaccende i riflettori sul Santa Scolastica, già al centro di indagini per la morte del 79enne Sergio Ferracci dopo un intervento alla spalla lo scorso 15 ottobre

Anziano va al Pronto Soccorso di Cassino e muore: è il secondo caso in dieci giorni
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 28-10-2025 13:48 - Tempo di lettura 2 minuti

La provincia di Frosinone è nuovamente al centro dell'attenzione per presunti casi di malasanità, con due decessi di anziani che hanno attivato la macchina delle Procure. Dopo il dramma del pensionato Sergio Ferracci, 79 anni, morto lo scorso 15 ottobre subito dopo essere stato dimesso dall'Ortopedia di Cassino per un intervento alla spalla giudicato di routine, ora è la sorte di un 84enne di Roccasecca a sollevare gravi interrogativi sulla gestione delle emergenze all'ospedale Santa Scolastica di Cassino.

L'ultima tragedia si è consumata sabato scorso. L'anziano, residente a Roccasecca, era stato trasportato d'urgenza al Pronto Soccorso di Cassino per un forte dolore toracico e perdita di coscienza. Assegnato con codice giallo, il figlio ha denunciato che il padre sarebbe stato lasciato per ore su una barella nel corridoio, senza ricevere assistenza o esami clinici appropriati, nonostante le ripetute richieste di aiuto per i dolori toracico-addominali che lamentava.

Solo alle 17:45, a distanza di circa sei ore dall'arrivo, il codice è stato alzato a rosso, segnalando il critico peggioramento delle condizioni. Alle 19:30, è stata comunicata la notizia del decesso, causato, secondo il personale sanitario, da una "complicazione intestinale".

"Dopo quattro ore di agonia si poteva intervenire prima", ha dichiarato il figlio ai Carabinieri, presentando una denuncia per chiedere chiarezza sull'accaduto e accertare eventuali responsabilità mediche.

Di fronte alla grave accusa di negligenza, il procuratore capo Carlo Fucci ha immediatamente aperto un fascicolo d'indagine. L'obiettivo è quello di chiarire come sia stato gestito il paziente sin dal suo ingresso e se la tempestività delle cure sia stata adeguata.

Come primo atto, è stata disposta l'acquisizione della cartella clinica e si attende la decisione definitiva sull'autopsia della salma, elementi cruciali per stabilire le esatte cause del decesso e se questo fosse evitabile.





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