ZES, Antonellis: “Il governo Meloni penalizza il basso Lazio per calcoli elettorali"

Politica - Il segretario provinciale di Azione è intervenuto nel dibattito sulla Zona Economica Speciale, attaccando la scelta dell'esecutivo di escludere le province di Frosinone e Latina dal perimetro delle agevolazioni. Critiche anche ai partiti locali, accusati di creare illusioni ai cittadini e alle imprese senza incidere realmente sulle decisioni nazionali

ZES, Antonellis: “Il governo Meloni penalizza il basso Lazio per calcoli elettorali"
di autore Luca Pallini - Pubblicato: 16-10-2025 16:33 - Tempo di lettura 3 minuti

La questione ZES torna a infiammare il dibattito politico provinciale, tra accuse incrociate e scarichi di responsabilità. A intervenire è Antonello Antonellis, segretario provinciale di Azione, che non risparmia critiche né al governo né alle opposizioni.

"È ovvio – afferma Antonellis – che il governo Meloni non intende allargare il perimetro ZES alle province di Frosinone e Latina. È una scelta politica chiara, penalizzante per il basso Lazio, dopo aver esteso lo strumento legislativo all’Umbria e alle Marche per motivi esclusivamente elettorali".

Antonellis punta il dito anche contro gli esponenti locali del centrodestra che, a suo giudizio, si limitano a protestare senza agire concretamente. "Siamo ancora più perplessi – aggiunge – nel leggere gli interventi critici di esponenti del centrodestra contro questa scelta miope del governo Meloni. Hanno ministri dei loro partiti: non serve lamentarsi sulla stampa o sui social, basta chiedere ai propri rappresentanti in Consiglio dei Ministri di votare un provvedimento di estensione della ZES per Frosinone e Latina. Se hanno la forza politica di farlo, lo facciano; altrimenti prendano atto che non contano nulla nei loro partiti e smettano di creare illusioni ai cittadini e alle imprese".

Non manca, nelle parole del segretario di Azione, un richiamo alle responsabilità del centrosinistra. "Anche il centrosinistra ha le sue colpe – spiega Antonellis – se pensiamo che è del 1994 l’accordo Tremonti–Van Miert, che ci ha condannato a uscire dal perimetro delle agevolazioni finanziarie europee per le imprese, mantenendole solo alle regioni confinanti del Sud. In trent’anni, i governi di centrosinistra non sono riusciti a colmare questo gap esiziale".

Scetticismo anche verso la Zona Logistica Semplificata (ZLS), proposta come alternativa. "Non ci convince – sottolinea – questo incenso, da parte della politica e delle forze sociali, nei confronti della ZLS: è solo un pannicello caldo rispetto ai vantaggi concreti della ZES, che continueranno a beneficiare gli investitori di Balsorano, Venafro o Rocca d’Evandro, a pochi chilometri dai nostri confini regionali".

Antonellis conclude annunciando l’impegno di Azione per cercare di invertire la rotta, pur consapevole delle difficoltà. "Noi, come Azione, proveremo a cambiare la situazione presentando emendamenti per inserire il basso Lazio nel perimetro ZES, ma sappiamo che il governo Meloni darà parere negativo. Bisogna prendere atto di questo fallimento, che rischia di causare gravi danni economici e occupazionali, e sperare che la prossima legislatura sia più attenta alle esigenze della nostra provincia. Nel frattempo – chiude amaramente – avanti con sagre e processioni".

L.P.





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