Economia - Sulla questione interviene anche il vice presidente della Provincia di Frosinone Enrico Pittiglio: "Giusta l'interrogazione di Orfini. Servono attenzione, risorse e visione. Il governo Meloni non tradisca le speranze di un territorio che chiede solo pari opportunità di sviluppo”
“Il sistema delle imprese del Lazio non può più aspettare: bisogna approvare subito la Zona Logistica Semplificata (ZLS) per dare risposte immediate alle aziende. Dopo un anno dalla proposta della ZLS e il progressivo accerchiamento del Lazio da regioni incluse nella ZES unica del Mezzogiorno il nostro sistema imprenditoriale si trova a scontare un crescente svantaggio competitivo”. Ad intervenire sono i Presidenti di Unindustria Frosinone e Unindustria Cassino, rispettivamente Corrado Savoriti e Vittorio Celletti.
“Per questo motivo – aggiungono - va concluso subito il riconoscimento da parte dei Ministeri competenti della ZLS come proposta dalla Regione Lazio dopo un grande lavoro di ascolto e perimetrazione attenta delle zone industriali strategiche, anche grazie all’apporto di Unindustria. Proposta che sicuramente andrà perfezionata prevedendo un ampliamento delle aree ricomprese. Questo primo immediato intervento, in ogni caso, non va considerato come straordinario e risolutivo, perché già ampiamente previsto, ma ritardato da ricorsi prima e da inerzie amministrative poi.
Per mantenere e rilanciare la competitività e l’attrattività della nostra regione rispetto alle zone confinanti, infatti, servono misure ancora più incisive sulla semplificazione delle autorizzazioni e sul sostegno agli investimenti, anche delle grandi imprese. Ecco perché è necessario subito aprire una riflessione per una ZES straordinaria per il Lazio.
Accogliamo positivamente le parole del Ministro Foti – concludono i due Presidenti - che ha aperto ad una misura che vada in questa direzione e confidiamo che ascolti le richieste che arrivano dalle imprese di una regione chiave come il Lazio per lo sviluppo del Paese. Per questo, ci aspettiamo che venga convocato immediatamente un tavolo di lavoro dedicato alla ZES del Lazio che preveda una partecipazione qualificata anche del tessuto industriale. La rapidità, in questo momento, è un fattore decisivo per evitare effetti critici sul sistema produttivo, perché crediamo fortemente che la nostra possa e debba diventare una delle migliori regioni d’Europea per fare impresa”.
L'INTERVENTO DI PITTIGLIO
“Accolgo con favore l’iniziativa dell’onorevole Pd Matteo Orfini in parlamento che ha presentato un’interrogazione sull’esclusione delle province di Frosinone e Latina dalla Zona Economica Speciale unica. È una questione che riguarda da vicino il sud della provincia di Frosinone, un’area che sta vivendo una condizione di marginalità economica e infrastrutturale, aggravata dalla perdita di insediamenti industriali e dal calo occupazionale. Penso a Stellantis e al suo indotto, ma anche a tante aziende che non potranno concorrere con le regioni limitrofe a causa della ‘dimenticanza’ della destra per il nostro territorio. Servono risposte vere, la situazione è drammatica con troppe famiglie con il futuro incerto”. Lo dichiara in una nota Enrico Pittiglio, sindaco di San Donato Val di Comino e vicepresidente della Provincia di Frosinone.
“Le motivazioni tecniche del Governo – prosegue – non cancellano la realtà: il sud del Lazio è un territorio fragile che avrebbe pieno diritto a strumenti di sostegno e sviluppo. Lasciare fuori queste aree dalla ZES significa rinunciare a un’occasione di rilancio economico.
Il Governo riconsideri la decisione o individui subito misure alternative efficaci: va ricordato – aggiunge Pittiglio – il costante impegno della consigliera regionale Sara Battisti, che con interrogazioni, mozioni e richieste di audizioni ha lavorato per includere il basso Lazio nella ZES sottolineando le difficoltà certificate dai dati. Il centrodestra, nonostante le promesse del Presidente Rocca e tutti i rappresentanti istituzionali di area eletti a Frosinone, non è riuscito a ottenere risultati, e il rischio ora è quello di una nuova desertificazione industriale con gravi ripercussioni economiche e occupazionali”:
“Il sud della provincia di Frosinone – conclude Pittiglio – ha ancora energie e persone pronte a investire nel futuro. Ma servono attenzione, risorse e visione. Il governo Meloni non tradisca le speranze di un territorio che chiede solo pari opportunità di sviluppo”.
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