Sport - Il team della città martire, guidato da Loris Rotondo, trionfa con il pilota Vincenzo Sciacca nel Trofeo Nazionale Scooter Velocità, dopo una stagione dominata fin dall’esordio. Innovazione, impegno e spirito di squadra i segreti di un successo che sarà celebrato all’EICMA di Milano l’8 novembre, suggellando un anno straordinario per l’officina cassinate
Continuano i successi del team Rotondo Corse, eccellenza della città martire al vertice del campionato italiano Malossi. Loris Rotondo, titolare dell'officina Rotondo Corse, ha infatti raggiunto, con tutti i suoi collaboratori, un nuovo importante traguardo.
Il Trofeo Nazionale Scooter Velocità (TNSV) ha il suo campione italiano: è il siciliano Vincenzo Sciacca di Marsala, portacolori del team Malossi. Il titolo è stato conquistato al termine di una finale al cardiopalma sul circuito di Varano de' Melegari, a Parma, dove il team ha superato la concorrenza dello spagnolo Ignazio Roman e dei connazionali Francesco Buscema e Sergio Boccardo, appartenente sempre al nostro team, tutti arrivati a pochi punti dalla vetta.
La vittoria suggella un campionato dominato per gran parte della stagione. Il percorso, iniziato con un successo immediato nella prima gara a Modena, ha visto Sciacca mantenere la leadership della classifica fino all'atto conclusivo.
La consacrazione ufficiale avverrà sul palcoscenico più prestigioso: l'EICMA, il Salone della Moto di Milano, il prossimo 8 novembre. L'evento, che sarà trasmesso in diretta sulle piattaforme social di Malossi, vedrà il team ricevere non solo le due coppe del TNSV, ma anche l'onore di apporre la propria targa sulla storica coppa commemorativa Malossi, che raccoglie i nomi dei campioni a partire dal lontano 1987. Un momento, quest'ultimo, che lega la vittoria attuale alla tradizione ultradecennale del trofeo.
La stagione 2024 non è stata solo una sfida sportiva, ma anche tecnologica. Il team ha gareggiato con il nuovo motore 100cc sviluppato da Malossi, subentrato al precedente 94cc. Nonostante la piattaforma fosse alla sua prima generazione e richiedesse una messa a punto intensiva, il team è riuscito a massimizzare le prestazioni. Il lavoro di affinamento ha permesso di eguagliare il record di velocità dell'anno scorso, toccando i 172 km/h.
Fondamentale per il successo di Sciacca è stato il contributo di Diego Guerra, l'ex pilota della squadra. Guerra, che l'anno scorso aveva visto la sua corsa al titolo interrompersi bruscamente in finale a seguito di un controverso episodio in pista che lo portò a una rottura delle vertebre, ha assunto quest'anno il ruolo di coach.
A causa delle conseguenze dell'incidente e del suo mestiere di stuntman, il quarantacinquenne ha scelto di non rischiare più in gara. Ha messo però la sua vasta esperienza a disposizione di Sciacca e degli altri piloti, affiancato dal team per l'assistenza tecnica e la preparazione del mezzo.
La vittoria non è stata solo un trionfo per Sciacca, ma anche per il veterano Sergio Boccardo di Torino, di circa 55 anni, un altro pilota del team che, dopo un lungo digiuno, è tornato alla vittoria quest'anno. Un successo completo, che ha visto l'intera squadra celebrare una stagione combattuta e meritatamente vincente.
Per l'Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Cassino, Maria Concetta Tamburrini, il risultato ottenuto “conferma la validità di una squadra coesa, concentrata sull'obiettivo e soprattutto fondata su una collaborazione che rende vivo il vero senso dello sport, quello cioè di unire passione e sacrificio per ottenere risultati grandi”.
L.P.
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