Cassino, rissa sfiorata in Consiglio comunale: il presidente Di Rollo manda tutti a casa

Politica - Il consigliere Sebastianelli si alza e si avvicina minaccioso all'assessore Ranaldi, sul punto riguardante l'impianto a biogas in località Cerro scoppia il putiferio. Dopo due sospensioni, la presidente del Consiglio interrompe la seduta: "Frequento il Consiglio comunale da vent’anni e non ho mai visto un livello così basso. Mi vergogno"

Cassino, rissa sfiorata in Consiglio comunale: il presidente Di Rollo manda tutti a casa
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 08-09-2025 20:32 - Tempo di lettura 2 minuti

Tensione alle stelle oggi pomeriggio in Consiglio comunale a Cassino, dove un'accesa discussione tra i membri dell'assemblea ha portato alla sospensione e alla successiva chiusura anticipata della seduta. La seduta, che prevedeva ben 26 punti all'ordine del giorno e l'esame di importanti delibere, è stata messo in secondo piano da due violenti scontri verbali che hanno richiesto l'intervento del Presidente del Consiglio, Barbara Di Rollo, che per ben tre volte ha dovuto sospendere la seduta.

Le parole grosse hanno presto lasciato spazio a toni sempre più accesi, creando un clima di nervosismo che ha contagiato l'intera aula.

La situazione è poi degenerata durante la seconda e ben più grave lite, scoppiata tra il consigliere di maggioranza Giuseppe Sebastianelli e il vice sindaco Gino Ranaldi. I due, sono quasi venuti alle mani, con il consigliere che ha lasciato il suo scranno avvicinandosi minacciosi al vice sindaco. Solo la prontezza degli altri consiglieri, che sono intervenuti per dividerli, ha evitato che lo scontro degenerasse in una rissa fisica. Si tsva discutendo dell'impianto di biogas in via Cerro e dopo l'intervento del sindaco i consiglieri del gruppo civico intendevano replicare: la tensione è salita alle stelle.

Profondamente scossa, la presidente Di Rollo ha espresso tutta la sua amarezza. “Frequento il Consiglio comunale da vent’anni,” ha dichiarato, “e non ho mai visto un livello così basso. Mi vergogno. La mancanza di rispetto in quest'aula è da brividi".

Le sue parole, pronunciate in un'aula ormai svuotata dalla tensione e dall’imbarazzo, sono il triste epilogo di una seduta che, invece di discutere del bene della città, si è trasformata in uno spettacolo indecoroso, lasciando dietro di sé polemiche e la delusione dei cittadini.

E' insomma tornata l'Osteria Di Biasio con toni violenti che di certo non fanno nore alla massima assise civica di Cassino.





Articoli Correlati


cookie