Aggressione al "Santa Scolastica", la sicurezza del Pronto Soccorso è a rischio

Cronaca - Dopo l'ennesimo episodio di violenza, la Fp-Cisl di Frosinone lancia l'allarme: "I lavori di ristrutturazione hanno rimosso presidi essenziali, il personale opera in condizioni insostenibili"

Aggressione al "Santa Scolastica", la sicurezza del Pronto Soccorso è a rischio
di Redazione - Pubblicato: 19-08-2025 11:50 - Tempo di lettura 2 minuti

L'ennesima aggressione a danno del personale sanitario al Pronto Soccorso dell'Ospedale "Santa Scolastica" di Cassino riaccende i riflettori su una situazione che il sindacato CISL FP Frosinone definisce "insostenibile" e "non più rinviabile". In una lettera inviata al Direttore Generale della ASL di Frosinone, Antonio Cavaliere, l'organizzazione sindacale esprime forte preoccupazione per le condizioni di sicurezza in cui sono costretti a operare medici, infermieri e operatori.

L'episodio più recente, avvenuto pochi giorni fa, è l'ultima di una lunga serie di aggressioni che evidenziano criticità strutturali e organizzative preesistenti, ulteriormente aggravate dai recenti lavori di ristrutturazione del reparto.

La missiva sindacale punta il dito contro le carenze emerse a seguito dei lavori, che avrebbero inspiegabilmente eliminato alcuni presidi di sicurezza minimi, precedentemente presenti: assenza di videosorveglianza: I locali del triage, punto nevralgico del Pronto Soccorso, sono privi di telecamere. Un'assenza che rende impossibile il monitoraggio delle situazioni a rischio e compromette la tutela del personale e degli utenti stessi; mancanza di pulsanti d'allarme: il personale non ha a disposizione pulsanti d'allarme collegati direttamente alle centrali delle forze dell'ordine. Un'assenza critica che impedisce di chiedere un intervento tempestivo in caso di emergenza, lasciando gli operatori in balia di eventuali aggressori.

E ancora: Vetri opachi al triage, i nuovi vetri installati al triage risultano opachi e oscuranti, limitando la visibilità e la trasparenza delle operazioni, al contrario dei precedenti vetri trasparenti. Accessi non controllati: la mancanza di sistemi per regolare l'ingresso dall'esterno rende più difficile la gestione dei flussi e l'intervento tempestivo nei confronti di utenti che arrivano autonomamente, aumentando il rischio di situazioni caotiche e pericolose.

La CISL FP Frosinone, nel ribadire la propria solidarietà al personale colpito e la condanna di ogni forma di violenza, chiede alla Direzione Aziendale un intervento urgente per ripristinare le dotazioni di sicurezza rimosse e garantire l'incolumità dei lavoratori. La richiesta di un confronto costruttivo e l'apertura a tavoli tecnici dimostrano la volontà del sindacato di trovare soluzioni condivise e strutturali, affinché episodi come l'ultimo non si ripetano mai più.

L'appello sollevato dalla CISL FP Frosinone si unisce a quello di altre sigle sindacali che negli ultimi giorni hanno chiesto a gran voce misure più incisive per proteggere i professionisti della salute, sempre più esposti a un clima di tensione e violenza che mina non solo la loro sicurezza, ma la qualità stessa dell'assistenza offerta ai cittadini.





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