Cervaro, dopo mezzo secolo chiude la scuola della frazione Colletornese-Santa Lucia

Cassinate - Alla nostra redazione arriva la lettera dei genitori dei piccoli, che si appellano all'amministrazione comunale: "La decisione di chiudere la sezione dell'infanzia - e di conseguenza la primaria - minaccia di sradicare i bambini e devastare una comunità. Non è solo un edificio, ma un punto di riferimento affettivo e educativo per i nostri figli"

Cervaro, dopo mezzo secolo chiude la scuola della frazione Colletornese-Santa Lucia
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 06-06-2025 10:20 - Tempo di lettura 3 minuti

Caro Direttore, le chiediamo di darci voce. 

Siamo i genitori degli alunni della scuola di Colletornese-Santa Lucia, frazione del comune di Cervaro. Abbiamo appreso con nostro grande sgomento una decisione che ci ha lasciati sorpresi ma soprattutto delusi. Ci è stato riferito che la sezione dell’infanzia dove portiamo i nostri figli chiuderà, ma purtroppo la situazione sarà aggravata anche dalla chiusura della scuola primaria situata nello stesso edificio in quanto ci sono famiglie che avendo bambini sia all’infanzia che alla primaria per problematiche sia familiari economiche e lavorative sono costrette a trasferite entrambi i bambini altrove, in un luogo che è quello lavorativo e nella maggioranza dei casi corrisponde a una scuola del cassinate, quindi in un comune diverso da quello di Cervaro. 

La scuola di colletornese-Santa Lucia è la stessa che abbiamo frequentato noi genitori e il legame che abbiamo con essa non è solo istituzionale, ma anche affettivo.  Per i bimbi di Santa Lucia è un luogo sicuro, inclusivo, dove ogni bimbo ha il suo spazio, ma soprattutto spazi idonei ad ogni attività tempo-scuola (e questo è un valore aggiuntivo visto che altrove non è cosi) e sono accolti e seguiti da maestre eccezionali.  Noi genitori riconosciamo quanto sia il fulcro vitale per l'educazione e la crescita dei nostri bambini. I nostri figli frequentano con entusiasmo questa scuola grazie alle molteplici ed innovative attività che vengono a loro proposte e soprattutto laboratori a classi aperte.

Non è solo un edificio, ma un vero e proprio punto di riferimento per le nostre famiglie, un luogo dove i nostri figli imparano, socializzano e costruiscono i primi mattoni del loro futuro. La notizia della sua chiusura ha generato un'onda di preoccupazione e incertezza che non possiamo ignorare.  Un’intera comunità è contraria e molto indignata per questa decisione, chiudere una scuola (infanzia e di conseguenza primaria) che è qui da più di mezzo secolo, che è ormai diventata l’essenza di un paesino dove anziani e bambini sono un’unica famiglia, è devastante.

Vedere ogni giorno mamme, papà nonni e bambini nelle vie di questa realtà riempie gli occhi ed il cuore di felicità. Ci rivolgiamo direttamente al Sindaco Ennio Marrocco e al Consigliere Comunale di zona Yuri D'Aguanno (non interpelliamo l'Assessore all'istruzione Francesca Pontone perchè ci abbiamo già provato ma non ha preso a cuore la nostra problematica), chiedendo di riconsiderare questa decisione. 

Vorremmo comprendere appieno le motivazioni che sottostanno a tale scelta e, soprattutto, esplorare insieme soluzioni alternative. Siamo convinti che esistano vie percorribili per evitare un provvedimento che avrebbe ripercussioni significative e negative sulla vita di tanti bambini e sulle loro famiglie. La chiusura di una scuola (infanzia e di comseguenza primaria) non è da ridurre ad una semplice questione amministrativa; è una decisione che impatta direttamente sulla qualità dell'istruzione, sul benessere dei nostri figli e sulla vitalità della nostra comunità. Trasferire i bambini in altre strutture significherebbe sradicarli da un ambiente familiare, al distacco drastico dalle proprie insegnanti, costringerli ad adattarsi a nuove dinamiche e, in molti casi, allungare i tempi di percorrenza casa-scuola, con evidenti disagi per le famiglie.

Chiediamo al Sindaco e al Consigliere un dialogo aperto e costruttivo. Siamo pronti a confrontarci, a proporre idee e a collaborare per trovare una soluzione che salvaguardi l'istituzione scolastica e garantisca ai nostri figli il diritto a un'educazione serena e di prossimità. Il futuro della scuola di Colletornese-Santa Lucia, è il futuro dei nostri bambini, e non possiamo permettere che venga compromesso.

Confidiamo che il Suo giornale darà voce a questa nostra pressante richiesta, aiutandoci a portare all'attenzione dell'Amministrazione e dell'intera cittadinanza l'importanza di difendere la nostra scuola.





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