"Stop al Genocidio", a Cassino un presidio a sostegno della Palestina

Politica - L'iniziativa si terrà domenica primo giugno, alle ore diciotto, nell'area pedonale di Corso della Repubblica. Nei giorni scorsi anche il sindaco Enzo Salera aveva manifestato il proprio sostegno ai palestinesi, esponendo sulla facciata del Municipio un lenzuolo bianco nell'ambito dell'iniziativa "24 maggio 50.000 sudari per Gaza”

"Stop al Genocidio", a Cassino un presidio a sostegno della Palestina
di autore Luca Pallini - Pubblicato: 30-05-2025 17:31 - Tempo di lettura 2 minuti

Una mobilitazione per manifestare solidarietà e vicinanza al popolo palestinese, vittima di quelle brutalità della guerra di cui la città martire è stata testimone.

Domenica primo giugno, alle ore diciotto, nell'area pedonale di Corso della Repubblica, si terrà il presidio di solidarietà "Stop al Genocidio", a sostegno della stremata popolazione di Gaza.

Cassino Popolare, Rifondazione Comunista - Sinistra Europea di Cassino, hanno da subito appoggiato l'iniziativa, sottolineandone l'alto valore morale e civile. "In Italia - dichiarano - si stanno tenendo numerosi presidi di solidarietà per Gaza, con l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla crisi umanitaria. Dopo oltre un anno di bombardamenti e privazioni - sottolineano - il dramma dei bambini di Gaza continua. Migliaia di famiglie lottano per la sopravvivenza senza cibo, acqua potabile, elettricità e cure mediche".

"Queste iniziative - aggiungono - riflettono una crescente mobilizzazione della società civile italiana che chiede un'azione decisa per porre fine alla crisi umanitaria a Gaza e promuovere una soluzione pacifica del conflitto".

Nei giorni scorsi, proprio a sotegno del popolo palestinese, si era espresso anche il sindaco di Cassino Enzo Salera, aderendo all'iniziativa “24 maggio 50.000 sudari per Gaza” ed esponendo sulla facciata del Municipio un lenzuolo bianco.

Nell'occasione il primo cittadino aveva sottolineato come "la Citta’ di Cassino che, 81 anni fa, ha conosciuto l’orrore della guerra con migliaia di vittime civili tra cui donne e bambini, non poteva rimanere indifferente di fronte al massacro di bambini, donne e uomini vittime civili innocenti che si sta consumando nella striscia di Gaza".





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