Abbruzzese il 'laureando' finisce sotto i riflettori dei media nazionali

Politica - Il già candidato a sindaco di Cassino, ex consigliere comunale e presidente del Consiglio regionale del Lazio è oggi consulente del Ministero del Lavoro. Ma il curriculum del noto esponente politico della città martire non sfugge a 'Il Fatto Quotidiano'. Ecco perché

Abbruzzese il 'laureando' finisce sotto i riflettori dei media nazionali
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 23-05-2025 09:20 - Tempo di lettura 2 minuti

Mario Abbruzzese, figura politica ben nota a Cassino e nel Lazio, è tornato al centro dell'attenzione mediatica nazionale dopo la sua nomina a consulente del Ministero del Lavoro lo scorso 20 febbraio. La notizia, diffusa questa mattina da "Il Fatto Quotidiano", riaccende i riflettori su Abbruzzese, già presidente del Consiglio regionale del Lazio ed ex consigliere comunale di Cassino (dove nel 2019 è stato anche candidato a sindaco).

La nomina, che prevede un compenso di 40 mila euro - come riporta il quotidiano del direttore Travaglio - ha sollevato interrogativi a causa di una precedente condanna della Corte dei Conti. Abbruzzese è stato condannato in primo grado nel 2014 e in appello nel 2017 a risarcire la Regione Lazio con 183.243 euro.

Nonostante la condanna contabile, la nomina è legalmente possibile. La legge italiana vieta contratti esterni solo in caso di condanna penale per reati contro la Pubblica Amministrazione. Abbruzzese è stato prosciolto dall'accusa di truffa nel marzo 2022 e scagionato da un'imputazione per abuso d'ufficio nel 2014, superando così indenne le precedenti tempeste giudiziarie.

Il neo-consulente si occuperà di relazioni istituzionali al Ministero del Lavoro. Attualmente lavora a fianco della ministra Maria Elvira Calderone, a supporto del sottosegretario Claudio Durigon, uomo forte della Lega nel Lazio. Dal settembre 2024, Abbruzzese ricopre anche la carica di responsabile organizzativo per la Lega nella Regione Lazio.

Un dettaglio che non è sfuggito ai media nazionali è che Mario Abbruzzese, nonostante la sua lunga carriera politica, è ancora laureando in Economia all'età di 67 anni.

Il suo nome era già salito agli onori della cronaca per "Rimborsopoli", la bufera che nel 2012 portò alle dimissioni dell'allora presidente Renata Polverini. Tra le spese contestate in passato ad Abbruzzese, all'epoca dei fatti, figurano penne Montblanc, 100 cesti natalizi per 21.408 euro, 10.560 euro in biglietti di auguri e 76.791 euro per agendine. 

Sergio Rizzo aveva rivelato la sua "manica larga", spingendo Maurizio Crozza a ironizzare sulla quantità di agendine. E oggi, a distanza di anni, Mario Abbruzzese finisce nuovamente sotto i riflettori dei media nazionali.





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