Economia - Dopo le mobilitazioni di febbraio e aprile, Fim, Fiom e Uilm annunciano una nuovo sciopero per il 20 giugno in assenza di risposte entro il 30 maggio: "Inaccettabile il rifiuto di riaprire il confronto sul contratto scaduto da quasi un anno". Previsti sit-in anche in Ciociaria
I metalmeccanici italiani hanno proclamato uno sciopero nazionale di 8 ore per il prossimo 20 giugno, accompagnato da manifestazioni regionali. La decisione, annunciata dai sindacati Fim, Fiom e Uilm, arriva dopo una prolungata fase di stallo nelle trattative per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro con le associazioni datoriali Federmeccanica-Assistal e Unionmeccanica-Confapi.
I segretari generali di Fim, Fiom e Uilm, Ferdinando Uliano, Michele De Palma e Rocco Palombella, hanno dichiarato in una nota congiunta l'inaccettabile "posizione rigida" delle controparti, che a quasi un anno dalla scadenza del contratto si rifiutano di riaprire il confronto sulla piattaforma unitaria.
Questo annuncio segue gli scioperi già tenuti martedì 15 aprile e venerdì 18 aprile 2025, quando i lavoratori metalmeccanici si sono astenuti dal lavoro per le ultime quattro ore di ogni turno. Anche in quelle occasioni, la mobilitazione era stata motivata dalla rottura delle trattative e dall'atteggiamento ritenuto inaccettabile delle controparti datoriali, accusate di non voler affrontare seriamente temi cruciali come salario, orario, diritti, salute e sicurezza.
Fim, Fiom e Uilm ritengono indispensabile riprendere le trattative senza pregiudiziali, partendo dalla piattaforma sindacale che si basa sugli elementi salariali e normativi del contratto nazionale del 2021. La prolungata intransigenza delle controparti sta compromettendo gravemente le relazioni industriali e sindacali. La piattaforma per il rinnovo del contratto nazionale prevede strumenti contrattuali innovativi volti a proteggere e rilanciare l'industria e l'occupazione, garantendo al contempo giusti aumenti salariali.
Contestualmente allo sciopero, è stato dichiarato il blocco del lavoro straordinario e delle flessibilità in tutti i luoghi di lavoro. Le organizzazioni sindacali sottolineano che i lavoratori meritano rispetto e non devono essere gli unici a sopportare il peso della crisi. I contratti nazionali sono considerati uno strumento fondamentale per garantire dignità e tutele in un contesto di diminuzione del potere d'acquisto e peggioramento delle condizioni di lavoro.
Come spiega il segretario provinciale della Uilm Gennaro D'Avino, "elle prossime settimane, Fim, Fiom e Uilm saranno impegnati nell'organizzazione di assemblee nei luoghi di lavoro, rafforzando ulteriormente il blocco degli straordinari e delle flessibilità. Se non ci sarà una riapertura del confronto, il 20 giugno sarà sciopero nazionale unitario anche nelle aziende metalmeccaniche della Ciociaria".
Articolo precedente
Ateneo di Cassino, inaugurato il Centro Antiviolenza UniversitarioArticolo successivo
Il cuore nerazzurro di Cassino: donati aerosol all'ospedale 'Santa Scolastica'