Trattative in stallo, metalmeccanici verso un nuovo sciopero

Economia - Dopo le mobilitazioni di febbraio e aprile, Fim, Fiom e Uilm annunciano una nuovo sciopero per il 20 giugno in assenza di risposte entro il 30 maggio: "Inaccettabile il rifiuto di riaprire il confronto sul contratto scaduto da quasi un anno". Previsti sit-in anche in Ciociaria

Trattative in stallo, metalmeccanici verso un nuovo sciopero
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 20-05-2025 12:57 - Tempo di lettura 3 minuti

I metalmeccanici italiani hanno proclamato uno sciopero nazionale di 8 ore per il prossimo 20 giugno, accompagnato da manifestazioni regionali. La decisione, annunciata dai sindacati Fim, Fiom e Uilm, arriva dopo una prolungata fase di stallo nelle trattative per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro con le associazioni datoriali Federmeccanica-Assistal e Unionmeccanica-Confapi.

I segretari generali di Fim, Fiom e Uilm, Ferdinando Uliano, Michele De Palma e Rocco Palombella, hanno dichiarato in una nota congiunta l'inaccettabile "posizione rigida" delle controparti, che a quasi un anno dalla scadenza del contratto si rifiutano di riaprire il confronto sulla piattaforma unitaria.

Questo annuncio segue gli scioperi già tenuti martedì 15 aprile e venerdì 18 aprile 2025, quando i lavoratori metalmeccanici si sono astenuti dal lavoro per le ultime quattro ore di ogni turno. Anche in quelle occasioni, la mobilitazione era stata motivata dalla rottura delle trattative e dall'atteggiamento ritenuto inaccettabile delle controparti datoriali, accusate di non voler affrontare seriamente temi cruciali come salario, orario, diritti, salute e sicurezza.

Fim, Fiom e Uilm ritengono indispensabile riprendere le trattative senza pregiudiziali, partendo dalla piattaforma sindacale che si basa sugli elementi salariali e normativi del contratto nazionale del 2021. La prolungata intransigenza delle controparti sta compromettendo gravemente le relazioni industriali e sindacali. La piattaforma per il rinnovo del contratto nazionale prevede strumenti contrattuali innovativi volti a proteggere e rilanciare l'industria e l'occupazione, garantendo al contempo giusti aumenti salariali.

Contestualmente allo sciopero, è stato dichiarato il blocco del lavoro straordinario e delle flessibilità in tutti i luoghi di lavoro. Le organizzazioni sindacali sottolineano che i lavoratori meritano rispetto e non devono essere gli unici a sopportare il peso della crisi. I contratti nazionali sono considerati uno strumento fondamentale per garantire dignità e tutele in un contesto di diminuzione del potere d'acquisto e peggioramento delle condizioni di lavoro.

Come spiega il segretario provinciale della Uilm Gennaro D'Avino, "elle prossime settimane, Fim, Fiom e Uilm saranno impegnati nell'organizzazione di assemblee nei luoghi di lavoro, rafforzando ulteriormente il blocco degli straordinari e delle flessibilità. Se non ci sarà una riapertura del confronto, il 20 giugno sarà sciopero nazionale unitario anche nelle aziende metalmeccaniche della Ciociaria".





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