Asl, basta inerzia: i sindacati chiedono sicurezza vera per i lavoratori

Cronaca - Furti, aggressioni e silenzio assordante: UGL e altre sigle unite per la protezione del personale sanitario degli ospedali della provincia di Frosinone

Asl, basta inerzia: i sindacati chiedono sicurezza vera per i lavoratori
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 03-05-2025 17:32 - Tempo di lettura 2 minuti

"Innumerevoli le criticità, molteplici i problemi irrisolti." Con queste parole cariche di frustrazione, la UGL Salute lancia un grido d'allarme sulla precaria situazione della sicurezza che grava sui lavoratori delle strutture sanitarie della ASL.

Da anni, il sindacato denuncia con insistenza una serie di episodi inquietanti che mettono a rischio l'incolumità del personale e la sicurezza delle attrezzature. Furti, scassi e persino aggressioni sono diventati una triste realtà quotidiana, come evidenziato dalle reiterate comunicazioni inviate alla Direzione Strategica a partire dal 2021.

Nonostante le richieste formali e i ripetuti appelli, la UGL Salute lamenta un "silenzio assordante" da parte dei vertici aziendali. Nelle note protocollate, il sindacato chiedeva chiarimenti sui provvedimenti adottati per garantire la sicurezza, la chiusura degli accessi secondari durante la notte, limitando l'ingresso al solo pronto soccorso sorvegliato, e l'istituzione di una vigilanza attiva nelle aree adiacenti le diverse strutture sanitarie provinciali.

Le risposte, però, non sono arrivate, lasciando i lavoratori esposti a rischi crescenti. La mancata implementazione di misure di sicurezza fondamentali, come la presenza di personale di vigilanza H24, la chiusura notturna degli accessi secondari e la realizzazione di parcheggi dedicati e videosorvegliati per gli operatori sanitari, ha trasformato le strutture sanitarie in luoghi vulnerabili.

La UGL Salute non esita a definire la situazione attuale come un'emergenza sociale, con ospedali e presidi sanitari diventati "fissa dimora di malviventi, tossicodipendenti e spacciatori". Le conseguenze di questa inerzia sono tangibili: saccheggio quotidiano delle auto dei dipendenti, aggressioni continue, furti e scassi all'ordine del giorno.

Finalmente, però, si intravede un barlume di speranza. La UGL Salute accoglie con soddisfazione la presa di coscienza della drammatica situazione da parte di altre sigle sindacali. "Come dice il vecchio detto, uniti si vince!", commenta il sindacato, auspicando un fronte comune per esercitare una pressione maggiore sulla Direzione Strategica e ottenere finalmente risposte concrete e interventi risolutivi per la sicurezza di tutti i lavoratori della sanità locale. La crescente mobilitazione sindacale potrebbe rappresentare la svolta tanto attesa per porre fine a questa inaccettabile escalation di insicurezza.





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