Le comunali di Ceccano e quella strana parabola di Forza Italia in Ciociaria

Opinioni - Prima Cassino, poi Frosinone, quindi le provinciali e infine la lista non presentata per le elezioni nella città fabraterna: è giunta l'ora che gli azzurri escano dalla presunzione dell’autosufficienza ed avviino  una riflessione politica più approfondita

Le comunali di Ceccano e quella strana parabola di Forza Italia in Ciociaria
di autore Lello Valente - Pubblicato: 29-04-2025 13:39 - Tempo di lettura 2 minuti

Una strana parabola quella di Forza Italia in Ciociaria, strana dal punto di vista politico, amministrativo ed organizzativo. Inizia con il far cadere un’amministrazione di centrodestra di Cassino senza avere un piano alternativo pronto: il risultato è la consegna della città alla sinistra.

Al Comune di Frosinone percorre la medesima strategia di passare alla quasi opposizione senza un piano alternativo pronto, in mezzo al guado tra l’astensionismo e l’opposizione, con il reale rischio di non far parte della prossima coalizione di centrodestra alle prossime amministrative.

In Consiglio comunale di Cassino la presenza di Forza Italia non è percepita, come non pervenuta, nessuna iniziativa politica, nessuna opposizione, il nulla totale.

Alle elezioni provinciali si nota tutta l’inconsistenza politica, elegge il solo Quadrini forte di un consenso tutto personale.  A Ceccano tocca l’apice dell’inconsistenza politica, nella quarta città della Ciociaria, per numeri di abitanti, riesce anche a non presentare la lista avendo l’assessore ai Lavori Pubblici uscente.

Ci saranno mille giustificazioni per non aver presentato la lista ma il dato politico rimane immutato di un partito costituente del centrodestra che in una città importante come Ceccano non presenta la propria lista di partito a differenza di tutti gli altri Partiti sia del centrodestra che del centrosinistra.

Forse bisognerebbe uscire dalla presunzione dell’autosufficienza ed avviare  una riflessione politica più approfondita soprattutto in vista delle prossime elezioni regionali, che così stante le cose vedo anche complessa la sola presentazione di una lista competitiva.

Il coordinatore regionale dovrebbe essere personalmente più presente sul territorio e non accontentarsi delle relate, spesso interessate, che provengono dalla Ciociaria.  Non è importante  riferire fedelmente ciò che succede ma saper comunicare ciò che si vuole far apparire, è questa l’attività preferita di alcuni politici del passato ed anche del presente.

Viaggiano invece a gonfie vele sia Fratelli d’Italia che la Lega che in silenzio si stanno organizzando sempre di più sul territorio; a sinistra rimane la ferrea organizzazione del Partito Democratico che non rinuncia mai alla politica dei territori.





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