Cronaca - Ad accompagnare gli ispettori inviati dal ministero, anche il neo-Dg della Asl di Frosinone Arturo Cavaliere. Il Ministero della Salute è chiamato a rispondere di quanto accaduto in quanto la deputata del M5S Ilaria Fontana ha presentato un’interrogazione parlamentare
A distanza di due settimane esatte dalla morte del giovane Charles, lo studente dell’Unicas di 24 anni originario del Ghana che ha perso la vita al ‘Santa Scolastica’ dopo la caduta dal monopattino in viale Bonomi, all’ospedale di Cassino sono giunti gli ispettori ministeriali per cercare di avere un quadro più nitido di quello che è accaduto nella notte tra venerdì 4 e sabato 5 aprile al Pronto Soccorso della Città Martire.
Secondo una prima ricostruzione, il giovane sarebbe caduto poco dopo l’una di notte e i soccorsi del 118 sono stati immediati: Charles è salito sull’ambulanza con le sue gambe e una volta al Pronto Soccorso sarebbe stato sottoposto ad una Tac cranica, risultata negativa. Ad ogni modo, dopo i primi accertamenti sarebbe stato dimesso, ma senza lasciare la struttura. Sarebbe rimasto all’interno dell’ospedale, dopodiché, accusando dolori, è stato operato d’urgenza. Ma ormai era troppo tardi: milza spappolata, emorragia difficile da frenare, alle prime luci dell’alba il suo cuore ha smesso di battere.
Sono trascorse due settimane, ma gli interrogativi sono ancora tanti. Forse troppi. Il primo: sono stati eseguiti tutti gli accertamenti oltre alla Tac cranica? E ancora: perché il ragazzo è rimasto all’interno dell'ospedale? Era stato a tutti gli effetti dimesso o era ancora in osservazione? C’è stata una negligenza da parte del personale in servizio? La cartella clinica è stata sequestrata e poi è stato aperto un fascicolo in Procura: sono sette le persone finite sotto indagine.
Parallelamente anche la Asl ha avviato un’indagine interna ed ecco che nei giorni scorsi c’è stata l’ispezione ministeriale. Ad accompagnare gli ispettori inviati dal ministero, anche il neo-Dg della Asl di Frosinone Arturo Cavaliere.
Il Ministero della Salute è chiamato a rispondere di quanto accaduto in quanto pochi giorni dopo la morte di Charles è stata la deputata del M5S Ilaria Fontana a presentare un’interrogazione parlamentare. Il caso da ormai 15 giorni tiene banco e soprattutto sulla piazza virtuale dei social non mancano critiche nei confronti della struttura ospedaliera e dei camici bianchi.
Critiche che però la segretaria dell’Ugl Salute Rosa Roccatani respinge al mittente, e spiega: “Questi operatori sono quelli che durante il Covid non si sono mai tirati indietro, sono quelli, che lavorano spesso soli a turno per carenza di personale, che troppo spesso sono costretti a rinunciare alle ferie e, contriamente a tanti altri, non conoscono i giorni festivi. Sono uomini e donne di preparazione, cultura e competenza, mal pagati, demotivati e sfiduciati: eppure ci sono sempre al momento del bisogno. Un'attenzione - dice la sindacalista - andrebbe posta invece sulle ore lavorative, in particolare sui “gettonisti” che superano le 12 ore lavorative, espletando finanche le 24 ore di lavoro continuative. Mi chiedo e chiedo: quale attenzione può avere il professionista dopo le 12 ore di lavoro?".
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