"Ho saputo della morte di mio fratello leggendo un giornale online"

Cronaca - In un'intervista rilasciata questa mattina alla collega Elena Pittiglio del quotidiano 'Il Messaggero' parla Nana Osei Bonsu Baffour, fratello di Charles Yeboah, il 24enne studente ghanese trovato senza vita a Cassino: "Voleva diventare professore dell’Unicas, lui amava questo ateneo"

"Ho saputo della morte di mio fratello leggendo un giornale online"
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 07-04-2025 11:26 - Tempo di lettura 3 minuti

 "Ho saputo della morte di mio fratello leggendo un giornale online. Nessuno ci ha avvertito direttamente". Sono le parole cariche di dolore di Nana Osei Bonsu Baffour, fratello di Charles Yeboah, il 24enne studente ghanese trovato senza vita a Cassino. Nana Osei, residente a Verona, è giunto nella città martire dopo aver appreso la tragica notizia.

In un'intervista rilasciata alla collega Elena Pittiglio del quotidiano Il Messaggero, Nana Osei ripercorre le drammatiche ore successive alla scoperta. "Ieri mattina, per caso, ho letto su un giornale locale online che mio fratello era caduto dal monopattino ed era grave. Alle 8:00 mi ha chiamato un'amica di Charles per confermarmelo. Subito ho contattato l'ospedale di Cassino, dove mi hanno detto che era lì e lo stavano sottoponendo ad una tac. Mi hanno anche chiesto se ci avessi parlato, ma la verità è che nessuno ci aveva avvertito".

La notizia della morte di Charles è arrivata in modo ancora più sconvolgente. "Una volta sul treno per Cassino, leggevo le notizie dal telefono e ho visto diversi articoli che parlavano della sua morte. Non volevo crederci, pensavo fosse un errore".

Giunto a Cassino nel tardo pomeriggio di sabato, Nana Osei si è recato in ospedale dove è stato accolto dal rettore dell'Università di Cassino e del Lazio Meridionale, Marco Dell'Isola. "Ho chiesto di vedere mio fratello, ma mi è stato risposto che la salma era sotto sequestro. Insieme al rettore e a un rappresentante degli studenti siamo andati al Commissariato di Polizia, dove ho ricevuto grande umanità e attenzione. Gli agenti hanno contattato il giudice che mi ha permesso di vederlo. Solo allora ho potuto dire addio a mio fratello".

Charles Yeboah era l'unico fratello di Nana Osei e aveva anche una sorella minore che studia a Venezia. La famiglia viveva in Italia dal 2018. "È stato grazie a me che Charles ha scelto l'ateneo di Cassino – racconta Nana Osei – Offriva più opportunità come borse di studio e così si è iscritto ad Economia. Si trovava benissimo qui, ha vissuto sette anni bellissimi. Aveva conseguito la triennale nel 2023 e stava per terminare la laurea magistrale in 'Economics and entrepreneurship'. Voleva diventare professore dell’Unicas, lui amava questo ateneo".

Nana Osei descrive Charles come "un bravissimo ragazzo, buono e brillante, che coltivava un sogno: diventare professore all'Università di Cassino. Amava molto questo ateneo".

Sulla dinamica dell'accaduto e su quanto verificatosi in ospedale, Nana Osei dichiara di non sapere nulla. "Come famiglia abbiamo nominato un legale di fiducia affinché venga fatta chiarezza sulla vicenda. Ora torno a Verona e poi andrò a Carpi a prendere mio padre per tornare insieme a Cassino".

La famiglia di Charles Yeboah chiede dunque verità e giustizia per la prematura scomparsa del giovane studente.





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