"E mo scrivetelo!" Quando la comunicazione diventa un boomerang

Opinioni - Ieri sera in Campo Miranda tantissime persone per la serata 'Anni 90' e un indubbio successo per gli organizzatori. Ma i residenti hanno dovuto sopportare la musica ad alto volume fino ad oltre la mezzanotte, e guai a lamentarsi. Il monito del portavoce della manifestazione a poche ore dallo start: "O scendete nella mischia con noi oppure chiudetevi dentro, fate i bravi e fateci far festa". Si tratta della stessa persona che solo poche sera fa ci aveva intimato di scrivere che "il Cassino Summer festival rispetta le regole"

"E mo scrivetelo!" Quando la comunicazione diventa un boomerang
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 26-06-2024 13:22 - Tempo di lettura 3 minuti

Al giro di boa della manifestazione, sono ancora molte le polemiche al 'Cassino Summer festival', soprattutto dopo ieri sera quando le potenti note degli 'Anni 90' sono andate avanti fino a ben oltre la mezzanotte, circa venti minuti in più del limite consentito. 

Dopo la prima serata del festival il nostro giornale, raccogliendo la voce di alcuni residenti esasperati aveva portato alla luce i loro disagi, che lamentavano: “È appena finita la festa di Sant’Antonio, ora ci sarà il Cassino Summer Festival e dopo Cassino Birra, praticamente non dormiremo per due mesi” -  . Apriti cielo, è successo di tutto. Polemica che ha diviso come al solito la città e che ha convolto anche noi, tacciati di essere addirittura “al soldo dell’altro festival, 'Cassino Birra'.

Prima di arrivare al punto focale, è necessario per noi fare una precisazione: gli organizzatori del 'Cassino Summer Festival' hanno investito tanto in questo progetto che è alla sua prima edizione ed avere il coraggio di investire portando un nuovo evento in città è sempre ammirabile: la serata di ieri, con tanta gente e molto divertimento, è stata sicuramente un valore aggiunto per il territorio.  

Si è detto quindi tanto di questo festival, che fosse la “copia” di Cassino Birra, che non erano stati ingaggiati artisti di prim’ordine. La verità sta nel mezzo come al solito, perché se non ci si permette di entrare nel merito delle scelte artistiche ed imprenditoriali di persone, questo festival - lo ribadiamo - ha comunque portato un evento in più che solo bene ha potuto fare alla città di Cassino. Non abbiamo le competenze musicali per giudicare gli artisti che possano piacere o meno, nè vogliamo svilire la bontà di un progetto imprenditoriale appena nato ed al quale auguriamo di andare avanti sempre meglio.

COMUNICAZIONE BOOMERANG

Detto questo, la comunicazione - questa si, abbiamo la competenza per giudicarla -  fa acqua (e non birra) da tutte le parti.  Il giorno dopo il nostro articolo venne fatto un annuncio alla “stampa bellezza” (e si, ci sentiamo tirati in causa, non tanto per la bellezza, quanto per la stampa), dicendo: “al Cassino Summer Festival si rispettano le regole” (chapeau, anche se dovrebbe essere la normalità), ma soprassedendo anche su questo alla fine del discorso delle 23.54 a reti (intese come pagine facebook, qualcuno pensa ancora siano radio) unificate c’era un elegantissimo invito a noialtri della stampa, un “e mo scrivetelo”. 

E a questo punto non potevamo non scriverlo.  Ci sono arrivate tante segnalazioni di protesta, anche video in cui si testimoniava che i decibel altissimi erano oltre la mezzanotte. Sia chiaro, tutti sbagliano, nessuno qui parla dall’alto. Se anche Fiorello ha avuto problemi con il vicinato di via Asiago per il suo celebre “Viva Rai Due” (il programma più visto in Italia nella sua fascia oraria) significa che qualsiasi cosa tu faccia ci sarà sempre qualcuno a lamentarsi, a torto o a ragione.

Ma se la comunicazione di Fiorello è stata un messaggio di scuse al vicinato ed un “tenteremo di dare meno fastidio possibile” quella del 'Cassino Summer Festival' è stata una tracotante diretta in cui si dimostrava di esser nel giusto, in risposta alla stampa che aveva osato mettere in dubbio l’intransigente osservanza delle leggi.

“Est modus in rebus” dicevano i latini, bastava poco. Un eventuale post di scuse e la promessa di non sforare più oltre la mezzanotte così come già avvenuto alcune sere fa. Invece ieri, poche ore prima che prendesse il via la serata - molto partecipata e che ha fatto molto divertire gli intervenuti - il solito portavoce ha invitato i residenti a non creare disagi alla serata dicendo loro: "O scendete nella mischia con noi oppure chiudetevi dentro, fate i bravi e fateci far festa". E i residenti, zitti e muti, hanno dovuto sopportare la musica alta fino a quasi mezzanotte e mezza.

In buona sostanza la comunicazione è stata come un boomerang, ha cambiato verso ed è tornata indietro... a tutta birra!





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