Saxa Grestone: mancato incontro, i sindacati scrivono alle istituzioni

Economia - Il monito dei rappresentanti degli operai: "Nelle precedenti riunioni era stato enunciato dall'azienda stessa che lo stabilimento sarebbe ripartito nel secondo semestre del 2024 e la società avrebbe dovuto far rientrare al lavoro entro la fine dell'anno il 100% del personale, ma siamo ormai quasi ad aprile e temiamo che i tempi si allunghino"

Saxa Grestone: mancato incontro, i sindacati scrivono alle istituzioni
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 21-03-2024 16:33 - Tempo di lettura 2 minuti

Preoccupazione per la mancata convocazione sull’aggiornamento del piano industriale di Saxa Grestone. E’ questo espresso in una missivia, inviata agli assessori regionali Giuseppe Schiboni e Roberta Angelilli, e al Ministro delle imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, dalle segreterie provinciali di Femca Cisl, Uiltec Uil e Ugl Chimici.

Nella lettera, i sindacati ricordano ai rappresentanti istituzionali, come durante l’ultimo incontro tenutosi presso il MIMIT, fosse stato indicato il periodo tra fine febbraio e inizio di marzo per un aggiornamento della situazione aziendale.

Al momento non è stata effettuata alcuna convocazione, mentre si rincorrono voci preoccupanti rispetto al futuro dello stabilimento e dei lavoratori.

Così i Segretari Provinciali Femca Cisl Antonella Valeriani, Uiltec Uil Giuseppe Cacciani e Ugl Chimici Marco Colasanti: “Ad oggi - spiegano - non siamo stati ancora convocati e non nascondiamo di essere preoccupati. La situazione è delicata, tra i lavoratori serpeggia malumore anche per via di notizie non positive raccolte dagli organi di stampa che vorremmo verificare con le istituzioni e l'azienda.
Abbiamo tavolo aperto e con forza chiediamo venga convocato in tempi brevi l'incontro così come da accordi per avere certezze sul cronoprogramma presentato al MIMIT e alla Regione Lazio dalla proprietà Saxa Grestone e dare risposte ai lavoratori.


Nelle precedenti riunioni era stato enunciato dall'azienda stessa che lo stabilimento sarebbe ripartito nel secondo semestre del 2024 e la società avrebbe dovuto far rientrare al lavoro entro la fine dell'anno il 100% del personale, ma siamo ormai quasi ad aprile e temiamo che i tempi si allunghino". 

 





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