Politica - Il candidato alle primarie: "L’isolamento politico nel quale si è trincerato per cinque anni Enzo Salera sta provocando danni devastanti al territorio Cassinate"
"L’isolamento politico nel quale si è trincerato per cinque anni Enzo Salera sta provocando danni devastanti al territorio Cassinate. La mancanza di dialogo con gli altri comuni, unitamente alla mancanza di rapporti con l’ente provincia e con la Regione, ha portato Cassino ad essere completamente isolata da dialogo e iniziative. Oggi la politica non si aproccia più opere da fare per la mera elezione successiva ma soprattutto con una prospettiva intercomunale che dia la possibilita a tutto il territorio di sviluparsi e questa prospettiva Enzo Salera non l'ha mai messa in pratica lavorando solo su opere pubbliche fine a se stesse che danno solo un ritorno elettorale.
Tutto ciò ha provocato un effetto devastante che inizia a palesarsi agli occhi dei cittadini. Partiamo con la vicenda Reno De medici evidenziando la scellerata politica del PD che per tanti anni ha monopolizzato i maggiori enti provinciali: primi tra tutti SAF, ASI e Cosilam".
Ed è proprio a causa della inesistente gestione di questo Consorzio che oggi ci troviamo a dover fronteggiare una delle crisi economiche più importanti negli ultimi 20 anni: la chiusura della Reno De medici che scaturisce dalla mancanza di controllo, dalla leggerezza con la quale il consorzio Cosilam ha per anni gestito la materia ambientale.
A parlare è il candidato alle primarie, Gianrico Langiano, che argomenta: "Il sindaco SALERA nel corso del suo mandato non ha potuto non vedere quello che stava accadendo e soprattutto come veniva gestito il depuratore del Consorzio Industriale del Lazio.
Ora salire sulla barricata per sostenere gli operai della Reno De medici e dell’indotto è chiaramente da ipocriti. Il problema andava risolto a monte, quando sono state avviate le indagini della procura e quando l’amministratore giudiziario ha iniziato a far emergere le anomalie che oggi grazie all’impegno della magistratura sono state risolte ma che non sono sufficienti ad contenere l’impatto degli scarichi industriali e non solo (sic!) nel depuratore del Cosilam. Cassino e il suo circondario hanno dato tantissimo in numeri di inquinamento é ora dire basta a logiche di partito che penalizzano fortemente la collettività e l'economia. Gli operai della Reno De Medici e tutti i lavoratori della nostra zona vanno tutelati fino in fondo e sotto ogni aspetto con fatti e non con chiacchiere".
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