Firmato il Contratto collettivo nazionale di lavoro Istruzione e Ricerca

Firmato il Contratto collettivo nazionale di lavoro Istruzione e Ricerca

CRONACA - Presso l’ARAN è stato sottoscritto il CCNL del comparto Istruzione e Ricerca - triennio 2019-2021. Ecco le principali novità per quel che riguarda in particolar modo l'Università

Dopo una lunga trattativa, culminata nella no stop degli ultimi giorni, è stata
raggiunta finalmente un’intesa con l’ARAN che premia il lavoro portato avanti dalla
FSUR CISL in tanti mesi durante i quali è stato possibile costruire insieme alle altre
OO.SS. un percorso comune volto alla valorizzazione e alla massima tutela delle
lavoratrici e dei lavoratori del comparto Istruzione e Ricerca.
L’intesa siglata in data odierna, che sarà oggetto di certificazione della Corte dei
Conti per la stipula definitiva, presenta in particolare per il personale dei settori
dell’Università e dell’AFAM molte novità tra le quali:

  • un nuovo ordinamento professionale caratterizzato per l’Università da un sistema
    semplificato di progressioni economiche;
  • nuove progressioni di carriera (acquisibili entro il 30.06.2026 anche in deroga al
    possesso del titolo di studio previsto per l’accesso dall’esterno);
  • nuove opportunità economiche attraverso l’incremento delle retribuzioni fisse e
    accessorie finanziate con le risorse aggiuntive della Legge di Bilancio 2022;
  • nuove possibilità di finanziamento del welfare integrativo, nuove tutele in
    materia di permessi e nuove regole per il lavoro a distanza;
  • altre opportunità di crescita professionale ed economica attraverso il sistema
    degli incarichi delle nuove Aree contrattuali;
  • maggiore valorizzazione dell’Area delle Elevate Professionalità per le Università
    e costituzione dell’Area delle Elevate Qualificazioni per le Istituzioni AFAM.
  • E’ stata migliorata la disciplina dei CEL per quanto concerne le funzioni anche se
    riteniamo la soluzione proposta lontana dalle nostre rivendicazioni.
    Con apposita sequenza contrattuale sarà affrontata, infine, la problematica del
    nuovo ordinamento professionale del personale delle AOU per il quale è stata chiesta
    anche l’adozione di specifici interventi legislativi introducendo, nelle more, una
    disposizione di raccordo con il nuovo ordinamento adottato nel SSN.
    E’ stata posta a sequenza contrattuale anche la disciplina del Tecnologo universitario
    a tempo indeterminato.
    Il rinnovo contrattuale appena concluso unitamente alle anticipazioni dell’intesa di
    dicembre 2022, consente di apportare un incremento medio delle retribuzioni
    rispetto all’anno 2018 (incremento stipendiale + incremento risorse accessorie) pari
    a circa 170 euro medi mensili lordi (di cui 98 euro medi mensili lordi già corrisposti
    a dicembre).
    Nell’Università le risorse poste a base del rinnovo sono state distribuite in un’ottica
    di massima solidarietà verso i livelli retributivi più deboli (ex categorie B e C).
    Il 50% delle risorse della legge di bilancio 2022 (25 milioni di euro) saranno oggetto
    di negoziazione integrativa di Ateneo per l’attivazione di specifici progetti a cui
    auspichiamo la partecipazione di tutti i lavoratori.
    Questi risultati sono il frutto di un costante e intenso lavoro che pone al centro la
    massima tutela delle donne e degli uomini che operano nelle Istituzioni Universitarie
    e AFAM.
    La FSUR CISL – Università, ritiene che i risultati raggiunti saranno attentamente valutati dai lavoratori il cui apprezzamento e sostegno ci spingono a garantire sempre il massimo impegno, certi del valore strategico che assumono i settori della conoscenza e della ricerca scientifica per lo sviluppo economico e sociale del nostro Paese.





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