‘Un altro mondo è possibile’:  da Cassino il riscatto di Hasan e Samuel 

‘Un altro mondo è possibile’:  da Cassino il riscatto di Hasan e Samuel 
di autore Redazione - Pubblicato: 31-01-2023 00:00

CULTURA - Un progetto che ha trovato concretezza da una idea dell’APS Tac System  e  realizzato con il contributo della Regione Lazio con l’obiettivo di parlare di  integrazione

Si è conclusa tra entusiasmo  e commozione insieme,  la prima del documentario Hasan Ci racconta:  Il Riscatto di Samuel. Storie di un territorio andata in scena al Palazzo della Cultura di Cassino sabato pomeriggio.

Un contesto che ha saputo dare all’evento un valore aggiunto: un bene confiscato alla criminalità organizzata che oggi è diventato un luogo da cui si muove la cultura della legalità, dell’accoglienza, del confronto.

Un progetto che ha trovato concretezza da una idea dell’APS Tac System  e  realizzato con il contributo della Regione Lazio con l’obiettivo di parlare di  integrazione. Un processo che presuppone un’accoglienza, un inserimento, un avviamento alla nuova vita  e che non è mai privo di contraddizioni.

Ma le storie di Samuel ed Hasan testimoniano che anche le storture sono  raddrizzabili ad una condizione: che ciascuno degli attori sociali faccia la sua parte.

Hasan oggi è un educatore , accoglie e segue quei ragazzi che come lui, vogliono    scrivere nuove pagine di vita partendo dallo stesso territorio, il cassinate, che nel 15 anni fa ha accolto Hasan.

Samuel non solo si è ben inserito nel suo nuovo contesto sociale ma sin da subito ha lavorato per migliorarlo.

Insegnando un mestiere, la lavorazione del ferro, a giovani immigrati africani affinchè con un lavoro avessero un viatico utile per inserirsi nella comunità. E poi, per favorire questa commistione, ha fondato l’associazione Comunità africana con cui favorire momenti di incontro e interscambio con il tessuto locale.

 Un leitmotiv unisce le storie di riscatto di Samuel ed Hasan: la voglia di migliorarsi e soprattutto migliorare il contesto che li ha accolti.

Il lieto fine è stato scritto  ma per farlo c’è stato bisogno del supporto di tutti.

Per questo all’evento erano presenti  tutti gli interlocutori del territorio : la città di  Cassino con il suo sindaco Enzo Salera, gli assessori al commercio Arianna Volante e alla cultura Danilo Grossi; il sindaco di Aquino Libero Mazzaroppi; la  Polizia di Stato con Enzo Pittiglio   e la dottoressa Simona Maffei dirigente del Commissariato; l’Arma dei  Carabinieri con il Maggiore Giovanni  Anastasia comandante della compagnia;    il Difensore Civico della Regione Lazio Marino Fardelli;     giornalisti e addetti al terzo settore; la comunità civile; le numerose associazioni del territorio, tra queste la associazione   Dike che ci ha guidato, con il suo Presidente Walter Bianchi, in questo viaggio nel mondo dell’integrazione e dell’accoglienza.





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