Luci accese sulla salute mentale: il 20 novembre 2022 la giornata dedicata al progetto Unicef

Luci accese sulla salute mentale: il 20 novembre 2022 la giornata dedicata al progetto Unicef
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 17-11-2022 00:00

EVENTI - Un esempio di come è stata accolta l’iniziativa UNICEF dalla nostra Provincia arriva dall’Istituto Comprensorio di Scuola Primaria e Secondaria del piccolo borgo di Serrone

I dati statistici sui disturbi mentali riguardanti i bambini e i giovani non lasciano spazio a molte
interpretazioni: si deve intervenire prima per cercare di colmare quanto più possibile un ritardo
strutturale e sostenere l’aggravarsi della situazione a causa del periodo pandemico che la civiltà
moderna sta attraversando. Già prima della pandemia, infatti, erano allarmati le percentuali
di giovani che sviluppavano disturbi mentali prima del 15 anni, si stima che il 75% li sviluppasse
prima dell’età adulta. Ogni anno circa 800mila persone muoiono per suicidio e l’autolesionismo
è la terza causa di morte tra i giovani nella fascia di età 15 – 19 anni. Circa 1 bambino su 4 vive in
un contesto in cui c’è almeno una persona che soffre di disturbi mentali.

Solo questo basterebbe a rendersi conto di quanto si debba fare in fretta ad intervenire per
arginare il fenomeno pensando a quanti bambini si siano ritrovati, a causa delle chiusure forzate,
in casa con i maltrattanti, senza nemmeno il sostegno di insegnanti, parenti e della comunità.
L’OMS, in un recente studio ha evidenziato come la pandemia da COVID-19 abbia interrotto
totalmente i servizi fondamentali per la salute mentale mentre contemporaneamente cresceva
la richiesta di aiuto e supporto conseguenti all’acuirsi di sintomi generati da ansia.

In panorami come questo appena descritto appare quanto mai necessario un intervento che
sia strutturale, accessibile a tutti e risolutivo. Ed è in questa direzione che guarda la regione
Lazio, prima in Italia a parlare di sostegno concreto alla salute mentale. Un primo passo, voluto
fortemente dalla consigliera Sara Battisti durante l’ultimo periodo della sua consiliatura a guida
del Lazio. Esempio, quello introdotto dal consiglio regionale del Lazio, imitato subito dagli altri
Consigli regionali.
Un esempio di come è stata accolta l’iniziativa UNICEF dalla nostra Provincia arriva dall’Istituto
Comprensorio di Scuola Primaria e Secondaria del piccolo borgo di Serrone, dove l’attenzione
su questi temi è molto alta grazie all’impegno di persone come Alessia Cenciarelli sempre pronta a dare il suo contributo.

Alberto Simone





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