IL FATTO - L'evento ieri mattina a Cassino. Il generale indiano Naravane: "E’ un privilegio essere qui oggi per inaugurare l’Indian Army Memorial e rendere omaggio ai coraggiosi soldati che hanno combattuto in questi luoghi, molti dei quali hanno compiuto qui l’estremo sacrificio"

E’ stata una bella cerimonia quella di ieri mattina, nel corso della quale è stato inaugurato il monumento Indian Army Memorial nell’area retrostante la Chiesa Madre, in adiacenza di via Carmine Delicato e via Del Foro, un omaggio “Ai Caduti Indiani della 2° guerra mondiale”.
Alla cerimonia, accanto al Sindaco, Enzo Salera, e al Rettore dell’Università, Giovanni Betta, ha presenziato il Comandante generale Manoj Mukund Naravane con al seguito una folta delegazione dell’ambasciata indiana. Ad accompagnare l’alto ufficiale anche la moglie. Prima della cerimonia sono stati ricevuti in Comune dal primo cittadino, dagli assessori, dalla presidente del Consiglio Comunale, Barbara Di Rollo.

Presenti all’evento anche molti dei 285 studenti indiani che sono qui a Cassino a curare la loro formazione culturale nel nostro Ateneo. Uno di loro che ha preso la parola a nome dei suoi compagni ha ricordato i soldati indiani morti qui a Cassino “per salvare l’Italia dalle forze fasciste. Quasi 50mila indiani furono arruolati per la liberazione dell’Italia tra il settembre del 1943 e l’aprile 1945”. Egli ha poi ringraziato il sindaco Enzo Salera "che monitora Cassino e il suo ambiente e non ci ha fatto sentire lontani da casa. La gestione della città ci ha dato tutto quello di cui noi abbiamo bisogno. Ciò che serve agli studenti: un ambiente amichevole".

“L’amministrazione comunale – ha detto il sindaco Enzo Salera rivolgendosi al generale Naravane – ha accolto subito con grande favore la richiesta della vostra Ambasciata di concedere la disponibilità di quest’area pubblica, alle spalle della nostra Concattedrale, un luogo molto caro ai cassinati”. Ed ha aggiunto. "Noi, gelosi cultori della memoria storica, abbiamo intrapreso un ambizioso progetto di recupero della vecchia città distrutta entro il quale ben si inserisce l’iniziativa odierna. Vogliamo valorizzare i luoghi della memoria, insieme all’omaggio doveroso verso chi, venendo da tanto lontano, come i vostri giovani eroi, immolò qui la propria vita in nome degli irrinunciabili ideali di libertà e di pace”. Non poteva mancare un riferimento ai tanti studenti universitari indiani dell’Ateneo Cassinate “Sono i benvenuti, si trovano bene e son contento perché non hanno trovato difficoltà ad integrarsi nella nostra realtà che li ha accolti con simpatia e benevolenza”.

"E’ un privilegio essere qui oggi per inaugurare l’Indian Army Memorial – ha detto il generale indiano Naravane – e rendere omaggio ai coraggiosi soldati che hanno combattuto in questi luoghi, molti dei quali hanno compiuto qui l’estremo sacrificio”. In un altro passaggio del suo bel discorso il generale ha detto che la sua famiglia ha un legame personale con l’Italia e la seconda guerra mondiale. “ Mio zio A.S. Naravane, giovane capitano dell’esercito indiano a quel tempo, partì con il suo reggimento di artiglieria per combattere in Nord Africa. Nella famosa battaglia di Bir Hachiem fu fatto prigioniero e successivamente portato in Italia. Fu trasferito da un campo all’altro finché non riuscì a fuggire nel campo di prigionia di Avezzano. Nonostante ricatturato sei mesi più tardi, ha ricevuto aiuto, alloggio e cibo dai membri della Resistenza italiana”.
Successivamente ci si è spostati nel cimitero del Commonwealth per rendere omaggio ai giovani connazionali indiani che immolarono la loro vita qui, nel 1944, in difesa degli ideali di libertà e di pace, e qui riposano.





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