Cassino, condannato a un anno e quattro mesi per violenza sessuale: assolto dall'accusa di atti persecutori

Cronaca - La sentenza della Corte d'Assise nei confronti di un ex dipendente di un'importante istituzione cittadina. Al centro del processo un bacio sulle labbra dato a una giovane contro la sua volontà. La Procura aveva chiesto due anni di reclusione. Il difensore Gabriele Picano annuncia ricorso.

Cassino, condannato a un anno e quattro mesi per violenza sessuale: assolto dall'accusa di atti persecutori
di autore LeggoCassino.it - Pubblicato: 27-10-2026 20:06 - Tempo di lettura 3 minuti

Un anno e quattro mesi di reclusione con pena sospesa, per violenza sessuale, assolto perché il fatto non sussiste per il secondo reato consistente in una presunta condotta persecutoria nei confronti di alcuni colleghi e di altre persone seppur estranee al suo posto di lavoro.

Si è consumato oggi pomeriggio in Corte di Assise del tribunale di Cassino, presidente Massimo Lo Mastro, la vicenda di un ex impiegato di un' importante istituzione cassinate.

L' uomo, difeso dall' avvocato Gabriele Picano, secondo l' accusa qualche anno fa, baciò una ragazza sulle labbra contro la sua volontà.

La giovane in un primo momento denunciò l' uomo per poi chiarire con lo stesso, la vicenda.

Contemporaneamente, sull' ex impiegato, piovevano altre accuse, niente a che vedere con la violenza sessuale ma, relative ad un presunto comportamento persecutorio approfittando della sua posizione all'interno della struttura di lavoro. In questo caso, l'avvocato Picano ha dimostrato che, l' uomo non solo non aveva mai messo in atti persecutori da " capo' " ma non aveva mai rivestito incarichi apicali, ma solo quello di addetto.
 

Diverso il discorso per quanto riguarda la violenza sessuale, la pm Beatrice Siravo ha spiegato di aver raggiunto la prova del bacio galeotto chiedendo pertanto una condanna a due anni. L' arringa dell' avvocato Picano che, annuncia ricorso, non è servita ad evitare la condanna, ma ad avere perlomeno uno " sconto" di sei mesi sulla richiesta della pm.





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