Cassinate - Stamegna chiama in causa i vertici dem e chiede una posizione ufficiale. Anche gli azzurri si rivolgono alla Regione Rocca: "Il territorio ha già dato, Cerreto non può essere la soluzione"
La possibile riapertura della discarica di Cerreto a Roccasecca compatta il territorio e, almeno su questo tema, avvicina forze politiche normalmente contrapposte. Partito Democratico e Forza Italia della provincia di Frosinone dicono entrambi no a qualsiasi ipotesi di ritorno in attività del sito e chiedono che la Regione Lazio individui soluzioni alternative per la gestione del ciclo dei rifiuti.
A intervenire per il Pd è Jacopo Stamegna, segretario del circolo di Roccasecca, che ribadisce «con assoluta fermezza e chiarezza» la contrarietà a qualsiasi ipotesi di riapertura o ulteriore ampliamento della discarica.
Stamegna, insieme ai segretari dei circoli Pd di San Giovanni Incarico, Carlo Di Santo, e di Colfelice, Donato Marsella, ha inviato una lettera ai vertici provinciali e regionali del partito per rappresentare la preoccupazione delle comunità della Valle del Liri.
«Per decenni questo territorio ha sostenuto un carico ambientale ed epidemiologico sproporzionato rispetto al resto della provincia e della regione, accogliendo gran parte dei rifiuti della Capitale e pagando un prezzo altissimo», sostiene Stamegna. Una posizione che, sottolinea il segretario dem di Roccasecca, sarebbe in continuità con quella già assunta dalla precedente segreteria provinciale del Pd: «L'utilizzo di questo sito è insostenibile».
Dal Pd arriva anche una richiesta precisa sulla futura organizzazione del ciclo dei rifiuti. La gestione regionale, secondo Stamegna, dovrebbe puntare su impianti di dimensioni ridotte destinati al riciclo e al riutilizzo, accompagnando la crescita della raccolta differenziata e favorendo la riconversione delle strutture già presenti.
Il segretario di Roccasecca chiama poi direttamente in causa la Regione Lazio. «Come più volte confermato dalla governance della Società Ambiente Frosinone, l'impianto TMB non sta più conferendo rifiuti in discarica. La domanda che sorge spontanea è come la Regione, governata dal presidente Rocca, intenda gestire il ciclo dei rifiuti nel Lazio e nello specifico nella provincia di Frosinone?».
Da qui la richiesta ai vertici del Partito Democratico di assumere una posizione pubblica contro qualsiasi progetto di riapertura e di convocare un tavolo urgente con rappresentanti politici e amministratori locali. Sul fronte opposto dello schieramento politico arriva però una presa di posizione altrettanto netta. Anche Forza Italia della provincia di Frosinone si schiera contro la riapertura della discarica di Cerreto.
Il direttivo provinciale azzurro richiama la petizione al Parlamento europeo promossa dal Comune di San Giovanni Incarico, l'adesione del Comune di Roccasecca, le battaglie e i ricorsi portati avanti negli anni e le oltre 500 firme raccolte a Pontecorvo. Per Forza Italia si tratta di «un segnale importante» di una mobilitazione che coinvolge cittadini e amministratori «al di là delle appartenenze politiche».
«La questione di Cerreto non può essere affrontata esclusivamente come un problema di gestione dell'emergenza rifiuti. È necessario considerare la storia di questo territorio e il carico ambientale che il Basso Lazio ha già sostenuto nel corso degli anni», sostiene il direttivo provinciale.
Gli azzurri chiedono quindi alla Regione Lazio di applicare un principio di equilibrio territoriale nelle future scelte. Il nuovo Piano regionale dei rifiuti, secondo Forza Italia, dovrà partire da una valutazione del fabbisogno, delle possibili alternative e dell'impatto ambientale delle diverse soluzioni.
«Cerreto non può essere considerata la risposta alle inefficienze o alle difficoltà del sistema», afferma il partito, che chiede un confronto con Comuni, amministratori e comunità interessate prima di qualsiasi decisione. Il punto di arrivo, dunque, è comune nonostante le differenti appartenenze politiche. Il Pd di Roccasecca, insieme ai circoli di Colfelice e San Giovanni Incarico, sollecita il proprio partito a schierarsi ufficialmente e chiama in causa la giunta regionale. Forza Italia, partito che fa parte della maggioranza che sostiene il presidente Francesco Rocca, chiede alla stessa Regione di cercare soluzioni alternative.
«Il territorio ha già dato», è in sostanza il messaggio che arriva dagli azzurri, che si schierano «al fianco delle comunità di Roccasecca, Pontecorvo, Colfelice, San Giovanni Incarico e dell'intero territorio del Cassinate». Su Cerreto si delinea così un fronte politico trasversale: da una parte il Pd locale, dall'altra Forza Italia provinciale. Posizioni differenti sul piano politico, ma una richiesta comune alla Regione Lazio: la discarica di Roccasecca non torni ad essere la soluzione per la gestione dei rifiuti.
Articolo precedente
Notte dei Ricercatori, il Liceo Varrone protagonista tra innovazione, territorio e Made in ItalyArticolo successivo
I consiglieri capocantieri e quella squallida polemica sulle indennità