Cervaro, mensa al via il 5 ottobre ma la gara scade lo stesso giorno. De Angelis Curtis: “Chi garantirà i pasti?”

Cassinate - La consigliera di opposizione accende i riflettori sulla procedura per l’affidamento del servizio per i prossimi cinque anni: "Termini riaperti dopo scadenze discordanti e una richiesta di sopralluogo protocollata in ritardo. Le famiglie devono sapere cosa accadrà dal 5 ottobre"

Cervaro, mensa al via il 5 ottobre ma la gara scade lo stesso giorno. De Angelis Curtis: “Chi garantirà i pasti?”
di autore LeggoCassino.it - Pubblicato: 23-09-2026 18:58 - Tempo di lettura 3 minuti

"Il 5 ottobre dovrebbe iniziare la mensa scolastica a Cervaro. Alle 10 dello stesso giorno, però, scadrà soltanto il termine per presentare le offerte della gara che dovrà individuare il gestore per i prossimi cinque anni. Le offerte saranno aperte alle 10.30.

La determinazione comunale n. 349 del 31 agosto spiega perché si è arrivati alla riapertura della procedura. Il disciplinare fissava la scadenza originaria al 26 agosto; sulla piattaforma telematica compariva invece il 28. Un operatore economico aveva inoltre chiesto un sopralluogo il 20 agosto, ma la sua richiesta è stata protocollata dal Comune soltanto il 25, quando non c’era più tempo per organizzarlo prima della scadenza".

A parlare è la consigliera comunale di opposizione, Irene De Angelis Curtis, che spiega: "Il Comune ha riconosciuto che questi fatti potevano creare incertezza e compromettere la partecipazione alla gara. Ha quindi disposto la riapertura dei termini. La correzione era necessaria, ma non cancella gli errori che l’hanno resa necessaria.

È questo il punto che preoccupa. Nel confronto sul piano economico della TARI erano già comparsi, in una relazione riferita a Cervaro, richiami a San Gennaro Vesuviano. Successivamente è stata prodotta una relazione corretta. Anche in alcuni documenti finanziari esaminati nelle scorse settimane abbiamo rilevato dati che chiedevano di essere riconciliati: un prospetto indicava valori pari a zero per il debito e gli interessi, mentre altri atti riportavano rate e interessi sui mutui.

Ora si aggiungono le due scadenze discordanti della gara e il ritardo nella protocollazione della richiesta di sopralluogo. Persino l’avviso di riapertura reca, nella parte sulla pubblicazione, la data «05/10/2026/2026».

I refusi non hanno tutti lo stesso peso. Una data ripetuta è un’imprecisione formale; due diverse scadenze per presentare un’offerta hanno conseguenze ben più serie. Ma quando le incongruenze si ripresentano in atti che riguardano tributi, conti pubblici e servizi scolastici, chiedere maggiore cura non è cercare il cavillo. È pretendere che i documenti su cui si prendono decisioni siano controllati prima della loro pubblicazione.

Resta poi la questione più immediata per le famiglie. La riapertura della gara non prova che il 5 ottobre i bambini resteranno senza mensa: il Comune potrebbe aver previsto una soluzione temporanea. Negli atti finora esaminati, però, non è indicata.

La domanda che rivolgerei all’amministrazione è questa: con quale provvedimento e tramite quale gestore saranno garantiti i pasti dal 5 ottobre fino all’aggiudicazione della gara? E quando saranno informate le famiglie?"





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