Politica - Il coordinatore della Lega interviene dopo il dibattito su LeggoCassino con l’architetto Bianchi e Antoine Tortolano: “Emergono due verità che denunciamo da tempo: per espressa ammissione del suo ideatore, Piazza Labriola rappresenta una nebulosa per i cittadini. Adesso il sindaco esca dal suo porto sicuro e affronti pubblicamente i temi vitali per la città”
"Ho ascoltato con attenzione il dibattito a tre sapientemente condotto da Alberto Simone, che ha coinvolto l’Arch. Bianchi e l’ex Consigliere Antoine Tortolano.
Al netto delle polemiche di quest’ultimo sul ripetuto botta e risposta che ha coinvolto recentemente consiglieri di maggioranza, opposizione e forze civiche e su cui non intendo entrare nel merito, è indubitabile che siano emerse due verità che la Lega predica da tempo: la prima è che, per espressa ammissione di un tecnico di fiducia della maggioranza e sulla cui professionalità non vi sono dubbi, a Cassino la manutenzione ordinaria è pressocchè inesistente".
A parlare è il coordinatore del circolo locale del Carroccio, Vincenzo Marrone, che spiega: "La Lega da sempre denuncia un totale “vuoto” nella manutenzione ordinaria di questa città: dalla viabilità ai marciapiedi, alle rotatorie, all’illuminazione, alla pulizia per finire alle periferie pressocchè dimenticate e questo stallo è stato certificato, seppur a fatica e parzialmente giustificato, dall’Arch. Bianchi. E’ evidente che le sue affermazioni rendono giustizia alla Lega che, da sempre, denuncia lo stato di abbandono di questa città.
La seconda importante verità emersa riguarda la Piazza Labriola. Il progetto di restyling adottato dall’Amministrazione, per espressa ammissione del suo ideatore, rappresenta una nebulosa per i cittadini e continua a rimanere un semplice pezzo di carta poco convincente e astratto, alimentando così nella migliore di casi scarsa fiducia e dubbi nella cittadinanza, incapaci di percepire la sostanza del progetto.
E se finora a nulla sono valse le esortazioni della Lega ad un confronto aperto sul progetto, l’auspicio è che possano sortire più effetto le critiche dell’Arch. Bianchi il quale, con garbo istituzionale, ha apertamente stigmatizzato l’amministrazione per l’atteggiamento passivo sinora mantenuto nel non essere stata in grado di offrire alla cittadinanza una visione obiettiva ed esaustiva di un progetto che oggi viene percepito come poco attrattivo e funzionale.
La conclusione è che è giunto il momento, per il Sindaco, di uscire fuori dal suo porto sicuro ed affrontare il dibattito ed il confronto pubblico sugli argomenti vitali per Cassino. Lo chiedono le forze di opposizione, lo chiedono i cittadini e adesso lo “consigliano” pure i suoi stessi fiduciari"
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