Scuola e Università - Molti istituti scelgono riaprire i cancelli il 10 settembre per accumulare giorni da trasformare in vacanze durante l'anno, ma divampa la protesta di famiglie e sindacati: la Cisl denuncia la quasi totale assenza di condizionatori nel Lazio di fronte alle temperature record che possono compromettere la salute di studenti e insegnanti
Secondo il calendario ufficiale della Regione Lazio l'inizio delle lezioni è fissato al 15 settembre 2026, ma molti istituti scolastici e licei possono scegliere di sfruttare l'autonomia scolastica anticipando la riapertura al 10 settembre. Questo anticipo permette di recuperare giorni preziosi da utilizzare per ulteriori periodi di vacanze durante l'anno, come ponti e festività prolungate (ad esempio per l'Immacolata o a gennaio).
Sempre aperto il dibattito con i genitori sull'opportunità, per le scuole, di adottare calendari più flessibili, capaci di alternare periodi di lezione a pause più frequenti nel corso dell'anno scolastico. Oggi la Cisl Lazio e la Cisl Scuola Lazio hanno chiesto un incontro urgente al presidente regionale Francesco Rocca e all'assessore Alessandro Calvi per affrontare il problema del caldo estremo negli istituti scolastici in vista dell'imminente inizio dell'anno scolastico.
Si denuncia la scarsità di scuole dotate di climatizzazione, il tasso più basso a livello nazionale. Le alte temperature previste a settembre rischiano di rendere insostenibile la permanenza dei giovani studenti, compromettendo la loro salute e l'apprendimento. Per la Cisl è fondamentale un intervento immediato per stanziare investimenti e garantire ambienti sicuri a studenti e personale. Insomma, le scuole stanno per riaprire, ma la questione quantità/qualità dell'istruzione resta senza soluzione. Sarà giusto riaprire prima, o meglio dopo? Ma poi c'è anche il tema ponti e vacanze durante l'anno che tiene mamme e papà sempre pronti a dire la loro.
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