Villa Comunale: "la città chiede risposte"

Politica - Vincenzo Marrone, coordinatore della Lega, torna ad intervenire sul tema riguardante la principale area verde di Cassino, e pone importanti interrogativi al primo cittadino: "Caro Sindaco chiarisci questi aspetti e non trincerarti dietro"

Villa Comunale: "la città chiede risposte"
di Redazione - Pubblicato: 04-08-2026 15:58 - Tempo di lettura 4 minuti

"Se la vicenda della Villa Comunale procede sotto il profilo dell’accertamento delle responsabilità penali, non può dirsi lo stesso su quello politico e sulle legittime domande poste al Sindaco, domande che il Primo Cittadino continua ad ignorare inesorabilmente." Così Vincenzo Marrone, coordinatore della Lega, esordisce in una nota.

"Per la verità il Sindaco è recentemente intervenuto sulla vicenda," sottolinea "ma solo per minacciare e promettere chissà quali ritorsioni, nei confronti di chi, Edoardo Grossi e Lega ambiente in testa, hanno avuto il solo torto di chiedere risposte ai legittimi dubbi sollevati sulla regolarità dei lavori. 

E’ assurdo che, invece di dare riposte, il Sindaco pensi di attaccare chi si preoccupa dell’ambiente e della salute di ciascuno, omettendo di chiarie perché Cassino si trovi privata dell’unico polmone verde."

Vincenzo Marrone nota poi una marcata differenza "Ben altro spessore, rispetto a quello del nostro Sindaco, il carattere manifestato dal Commissario Straordinario per i Giochi del Mediterraneo Massimo Ferrarese che, pubblicamente, "ringrazia quanti con spirito civico monitorano l'avanzamento delle opere”. Ferrarese invita e ringrazia chi, spontaneamente, monitora i lavori, Salera minaccia e promette ritorsioni nei confronti di chi fa lo stesso. Complimenti!"

"Detto ciò," continua Marrone "visto che il Sindaco continua ad ignorare gli interrogativi dei cittadini, la Lega non solo li reitera ma rilancia e chiede al Sindaco di rispondere a poche semplici domande: è vero che il Comune di Cassino, autonomamente e senza sollecitazione alcuna, in data 4 febbraio 2025 e quindi nel corso dei lavori, commissionò ad un laboratorio tre analisi sul materiale conferito nella Villa Comunale? Se è vero, perché decise di fare queste analisi non richieste?"

Continuano gli interrogativi: "è vero che tutti e tre i rilievi effettuati indicarono il superamento delle concentrazioni soglia di contaminazione del suolo? è vero che, con atto del 18 marzo 2025, il Comune di Cassino comunicò l’avvio del procedimento di risoluzione contrattuale in danno dell’impresa per grave inadempimento, grave irregolarità e grave ritardo? 

è vero che alla base della risoluzione vi era, tra le altre contestazioni, anche l’inadempimento sul terreno di riporto, per la presenza diffusa di vetro nonché del ristagno d’acqua sul terreno di riporto in varie zone? È vero che in data 6 maggio 2025, quindi dopo meno di due mesi dalla comunicazione di risoluzione in danno, la Giunta Comunale, con Delibera n° 221 del 6 maggio 2025, approvò una transazione con l’Impresa che, al punto 3, prevedeva la revoca da parte dell’Ente del procedimento per la risoluzione del contratto?"

"Come abbiamo già avuto modo di osservare" sottolinea ancora il Coordinatore "ha ragione il Sindaco quando afferma che il Comune era a conoscenza del problema. Ne era tanto a conoscenza che ha commissionato le analisi, comunicato la risoluzione per grave inadempimento e rinnegato sé stesso e l’unica iniziativa lodevole con una transazione che nient’altro è che un colpo di spugna."

"A pensare male si potrebbe dire che l’unica vera necessità era fare quella bellissima inaugurazione, davanti a tante Autorità, con il Sindaco che in pompa magna regala finalmente ai cittadini la bellissima Villa Comunale, e poco importava cosa ci fosse sotto quel terreno."

Conclude infine Marrone "Caro Sindaco, rispondi se puoi a queste domande. Chiarisci questi aspetti e non trincerarti dietro un comportamento ingiustificatamente arrogante. La città aspetta che ti chiarisca."





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