Spineto: Ilaria Fontana chiede chiarimenti

Cassinate - L'ex impianto situato nella zona del comune di Sant'Elia Fiumerapido è invaso da rifiuti, da qui l'interrogazione dell'ex sottosegretaria all'ambiente sull'inquinamento persistente e sullo stato degli interventi da due anni a questa parte

Spineto: Ilaria Fontana chiede chiarimenti
di Teresa Franchini - Pubblicato: 04-08-2026 19:31 - Tempo di lettura 4 minuti

Nel territorio del comune di Sant'Elia Fiumerapido, in provincia di Frosinone, in località Spineto, al confine con il comune di Cassino, è presente l'ex impianto di gestione dei rifiuti gestito dalla società Selecta srl.

Una zona, da ormai due anni risulta popolata da rifiuti, tra cui pneumatici, plastiche e altri materiali potenzialmente combustibili, mentre i cittadini attendono la conclusione definitiva degli interventi di rimozione, messa in sicurezza, caratterizzazione ambientale e bonifica dell'area.

Nel settembre 2024 infatti un vasto incendio sviluppatosi sulle pendici di monte Cairo si è pericolosamente avvicinato all'impianto, facendo emergere il concreto rischio per la'ambiente legato ai rifiuti depositati, che porterebbe gravissime conseguenze al territorio circostante.

Il pericolo, infatti, non riguarda solo il di per sé grave rischio di inquinamento ambientale, ma anche la pericolosità che rappresenta per la salute pubblica e la sicurezza della popolazione residente.

A seguito dell'incendio si sarebbe svolta presso la provincia di Frosinone una riunione tra gli enti territoriali e la proprietà, nel corso della quale sarebbero stati annunciati interventi per la rimozione dei rifiuti e la realizzazione di opere di prevenzione antincendio.

Nel 2024 l'ordinanza adottata dal comune di Sant'Elia Fiumerapido per lo smaltimento dei materiali sarebbe stata inoltre oggetto di contenzioso davanti al tribunale amministrativo regionale.

Da allora continuano le segnalazioni: immagini recentemente diffuse dai cittadini e dalla stampa locale sembrerebbero testimoniare la permanenzadi rifiuti e l'assenza di una definitiva messa in sicurezza del sito, che inoltre non risulterebbe ancora pubblicamente censito nell'anagrafe regionale dei siti da bonificare della regione Lazio.

L'articolo 206-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, attribuisce al Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica specifiche funzioni di vigilanza e controllo in materia di gestione dei rifiuti, al fine di garantire la corretta attuazione delle disposizioni della parte quarta del medesimo decreto e la tutela della salute pubblica e dell'ambiente.

Nasce così l'appello di Ilaria Fontana per la tutela del territorio: il Ministro interrogato è a conoscenza dei fatti esposti? Quali iniziative di competenza intenda assumere, anche in raccordo con la regione Lazio, la provincia di Frosinone e i comuni interessati, per verificare lo stato del sito e degli interventi annunciati, garantire la sua immediata messa in sicurezza d'emergenza e valutare la successiva completa rimozione dei rifiuti? 

Questi gli interrogativi portati avanti dalla deputata del Movimento 5 Stelle, la quale sottolinea inoltre come nel settembre 2024 l'Agenzia abbia annunciato un piano di rilancio dello stabilimento, comprendente la riattivazione delle linee produttive, interventi di messa a norma, bonifica, risanamento ambientale e riqualificazione degli impianti e nel 2026 è stata avviata una consultazione preliminare di mercato per individuare partner industriali interessati al ripristino e al potenziamento delle fabbriche.

Domande che cercano una risposta, perché l'inquinamento ed il pericolo legati alla zona riguardano non solo l'impatto ambientale, ma vanno ad intaccare anche la sicurezza e la salute di tutti i cittadini residenti nelle vicinanze immediate e no.





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