Racconti e Poesie - Oggi Francesca Messina ospita la poesia di Benedetto Di Paola di Rocca d'Evandro
Quante volte
Quante volte
Ti sei addormentato sulle mie ginocchia
Mentre seguivi al computer i cartoons Disney
E le canzoncine dello Zecchino d’Oro
O ti sei incantato a osservare i cavalli sciolti al pascolo
Mani e viso attaccati ai finestrini della ‘156’
Durante i giretti pomeridiani per la stradina di Vandra
Quante volte
Hai respirato l’aria della sera
Avvolto nel plaid rosso a quadri scozzesi
Tra le ombre degli ulivi alla luce del lampione
O hai ascoltato il ticchettio insistente della pioggia
Sull’ombrello a fiori lungo il viale
Mentre in braccio mi stringevi forte
Quante volte
Hai tracciato con l’indice ‘ a matita’
I contorni stilizzati di oggetti e di animali
Sulla farina gialla stesa ‘a foglio ’ sul tavolo
O hai creato straordinari bassorilievi di elefanti
Dando vita all’impasto bianco di nonna Lucia
Con il fantastico vorticoso lavorio delle dita
Quante volte
Hai trasformato le stanze in una savana
Con animali disposti in cerchio, in fila, a mandria
Che sembravano in movimento come veri
O costruito con i mattoncini Lego
Case, castelli, zoo e torri altissime
Che poi ti divertivi a buttare giù in un baleno
Ma il tempo è un divenire
E nulla lascia immutato.
Adesso finalmente puoi condividere
Esperienze, dubbi, sogni, emozioni
Con il tuo papà
Che ti terrà per mano per darti sicurezza e coraggio
Fiero delle tue quotidiane conquiste
Io, dopo tutto, cercherò di essere razionalmente contento
Eppure
Finché non sarà passato altro tempo
A ogni separazione riproverò il dolore
Che mi graffia (e ti graffia) la gola
Fino a ridurre le parole a gesti silenziosi.
Benedetto Di Paola (Rocca d'Evandro)