Valle dei Santi - A seguito dell'incendio che ha distrutto rifiuti e materiale cartaceo della Remat Lazio, situato in località Petrose nel Comune di San Giorgio a Liri, si alza ancora il livello dello scontro e dell'attenzione politica, dopo l'interrogazione parlamentare già annunciata da Sinistra Italiana
Il rogo ha generato una profonda preoccupazione nell'intero Cassinate per i possibili e gravi danni ambientali e sanitari, rendendo indispensabile fare piena chiarezza sulle responsabilità istituzionali e sull'efficacia delle politiche di gestione dei rifiuti finora adottate.
L'impianto in questione è stato a lungo presentato come un vero e proprio "fiore all'occhiello" per il territorio e come una risposta concreta ai problemi della gestione dei rifiuti. Tuttavia, la realtà dei fatti ha evidenziato scenari di forte criticità che richiedono risposte certe, trasparenti e prive di qualsiasi retorica.
Alla luce di quanto accaduto, appare necessario per il Consigliere D'Amato fare piena luce sull'efficacia dell'azione di vigilanza regionale svolta nel tempo, sulle garanzie poste a tutela della salute pubblica e dei centri abitati limitrofi, nonché sulle concrete azioni di supporto che la Regione intende garantire alle comunità e alle amministrazioni locali colpite.
Per questo motivo è stata indirizzata un'interrogazione al Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e all’Assessore alla Mobilità, Trasporti, Tutela del Territorio, Ciclo dei Rifiuti, Demanio e Patrimonio, Fabrizio Ghera, per quesiti divisi in cinque punti fondamentali:
Monitoraggio ARPA Lazio e diossina:conoscere quali siano gli esiti aggiornati dei rilievi condotti da ARPA Lazio in merito alla presenza di diossine e altri inquinanti nelle matrici ambientali (aria, terreno, falda acquifera e catena agroalimentare) e quali azioni straordinarie di monitoraggio continuo la Regione intenda finanziare e attuare nei Comuni di San Giorgio a Liri, Pignataro Interamna, Esperia e nelle aree limitrofe.
Provvedimenti e controlli dal 2025: si interroga la Giunta per sapere quali specifici provvedimenti, ispezioni e prescrizioni la Regione Lazio e gli organi di controllo preposti abbiano adottato nei confronti dell'impianto Remat Lazio a seguito di eventuali precedenti criticità riscontrate nel corso dell'anno 2025, e quali esiti abbiano prodotto tali verifiche nel periodo intercorso fino al rogo del 12 luglio 2026.
Valutazione dell'AIA e idoneità del sito: chiarire con quali valutazioni tecniche e garanzie sia stata rilasciata ed eventualmente rinnovata l'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) a un impianto situato in prossimità abitate ed utilizzate a scopo agricolo, e quali responsabilità la Regione intenda assumersi relativamente alla pianificazione dei siti e alla loro compatibilità antropica.
Iter di Messa in Sicurezza (MISE) e bonifica: riguarda il modo in cuila Regione Lazio intenda coordinarsi con la Magistratura, i Vigili del Fuoco e il NOE dei Carabinieri per garantire che, non appena terminate le operazioni investigative, si proceda con la massima urgenza alla Messa in Sicurezza d'Emergenza (MISE) e alla successiva caratterizzazione e bonifica del sito ai sensi del D.lgs. 152/2006.
Trasparenza, supporto ai Comuni ed effettivi benefici del ciclo rifiuti: infine si desidera sapere in che modo la Giunta intende garantire la totale trasparenza verso i cittadini del Cassinate, rendendo pubblici e accessibili tutti i dati del monitoraggio ambientale e della tracciabilità dei rifiuti gestiti nell'impianto, e quali misure di sostegno economico e tecnico si attiveranno a favore dei Comuni colpiti dalle ordinanze di restrizione sanitaria e agricola.
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