Cassino, la fontanella di Piazza Diamare è a secco: rabbia tra i cittadini e appelli a Salera

Cronaca - Nonostante l'ordine di riapertura del sindaco, la storica e unica fontana del centro resta chiusa. Esasperati residenti, anziani e bambini in pieno caldo estivo

Cassino, la fontanella di Piazza Diamare è a secco: rabbia tra i cittadini e appelli a Salera
di autore Giovanni Trupiano - Pubblicato: 22-07-2026 08:30 - Tempo di lettura 2 minuti

È oramai da qualche giorno che la fontanella di piazza Diamare, o se preferite piazza S. Antonio, a Cassino è tristemente chiusa. I cassinati soffrono molto per questa fontanella a secco, del resto, quella di piazza Diamare è l' unica fontana pubblica rimasta in centro città. I motivi di questa chiusura che ha mandato davvero su tutte le furie i residenti della Città Martire non sono noti.

L'altro ieri, il sindaco Enzo Salera ne ha disposto l'immediata riapertura ma ad oggi niente, la fontanella di S.Antonio è più secca della siepe davanti al casello dell'autostrada di Cassino. I bambini reclamano la bevuta dopo la partitella a pallone, gli anziani cercano refrigerio, così come i loro amici a quattro zampe che trovano la fontanella inesorabilmente vuota.  

Un guasto tecnico? O peggio, un modo per risparmiare? Si, perché il comune di Cassino ha già chiuso in nome del risparmio, decine di fontane pubbliche: Caira, san Angelo, ma anche Cassino, piazza Garibaldi, fontane tutte chiuse. Con un caldo infernale tra l'altro.

Eppure la normativa europea del 2020 recepita dall' Italia con il dlgs del 2023 è chiara come l'acqua della fontanella: gli Stati membri devono "adottare le misure necessarie per migliorare o mantenere l'accesso alle acque destinate al consumo umano".

Questo include l'installazione di attrezzature all'aperto negli spazi pubblici..." Ma la fontanella di piazza Diamare non è solo acqua e decreti legge, la fontanella di San Antonio è lo specchio della resilienza dei cassinati, era lì ai tempi della ricostruzione di Cassino, ai tempi del colera negli anni 70, del COVID , della guerra fredda.

Sempre lì, a dissetare generazioni di cassinati, si anche il primo cittadino che, dopo la scuola mangiava il panino e si dissetava a "San Antonio " prima di tornare a casa. Come tutti i cassinati. Quelli veri. 





Articoli Correlati


cookie