Politica - Lega ed esponenti della minoranza puntano il dito contro la gestione dell'ultima seduta del Consiglio comunale: nel mirino anche la sospensione della diretta streaming e il mancato esame delle mozioni: "Niente dibattito su mobilità, tasse e servizi per i cittadini"
Non si placano le polemiche dopo l'ultima seduta del Consiglio comunale di Cassino. Al centro dello scontro politico c'è la decisione della maggioranza di abbandonare l'Aula facendo venir meno il numero legale, circostanza che ha impedito la discussione di diverse mozioni presentate dai consiglieri di opposizione. Durissima la presa di posizione del segretario cittadino della Lega, Vincenzo Marrone, che parla di un episodio grave e lesivo del ruolo istituzionale delle minoranze.
"Il Consiglio comunale – afferma Marrone – è il luogo in cui l'azione della minoranza trova la sua massima espressione. Togliere la parola ai consiglieri di opposizione attraverso un comportamento elusivo, come l'abbandono dell'Aula per far mancare il numero legale, rappresenta una mancanza di rispetto nei confronti di chi è stato eletto dai cittadini e svolge un ruolo pubblico".
Secondo l'esponente della Lega, il rispetto delle regole che disciplinano i lavori consiliari deve rappresentare un principio irrinunciabile. "Un ordine del giorno non nasce per caso e, una volta definito, deve essere rispettato. Chi presenta un'interrogazione, una mozione o qualsiasi altro atto di interesse collettivo deve essere messo nelle condizioni di illustrarlo alla città. Anticipare interventi o iniziative prima ancora che il proponente abbia potuto relazionare significa alterare le regole del confronto democratico e comprimere la libertà di espressione dei consiglieri".
Marrone conclude rivolgendo un appello al rispetto delle istituzioni e del ruolo di tutti gli eletti, "affinché il Consiglio comunale continui ad essere il luogo del confronto politico nel pieno rispetto di ruoli e funzioni".
Sulla stessa linea anche i consiglieri comunali di opposizione Giuseppe Sebastianelli, Franco Evangelista e Arduino Incagnoli, che hanno diffuso una nota congiunta per ricostruire quanto accaduto durante la seduta, ringraziando i colleghi Carmine Di Mambro, Alessio Ranaldi, Riccardo Chiusaroli e Silvestro Petrarcone per il sostegno ricevuto in Aula.
Per gli esponenti della minoranza, l'uscita della maggioranza dall'emiciclo rappresenterebbe il segnale di una situazione politica interna tutt'altro che compatta.
"Se una serie di mozioni presentate dall'opposizione mette in fuga la maggioranza – sostengono – significa che al suo interno esistono evidenti difficoltà politiche e profonde divisioni".
Gli stessi consiglieri evidenziano come alcune proposte abbiano trovato consenso anche tra esponenti della maggioranza, citando, tra gli esempi, la posizione della consigliera Mercedes Galasso sull'istituzione di un cimitero islamico a Caira.
Tra le mozioni rimaste senza discussione figuravano, secondo l'opposizione, l'innalzamento della soglia di esenzione dell'addizionale comunale Irpef, interventi sulla manutenzione cittadina con particolare attenzione al quartiere San Bartolomeo e la richiesta di istituire una delegazione comunale nella zona.
I consiglieri contestano inoltre la gestione dei lavori da parte della Presidenza del Consiglio comunale, ritenendo che il presidente debba svolgere un ruolo di garanzia e non assumere un atteggiamento schierato con la maggioranza. Tra gli episodi contestati viene citata anche la sospensione anticipata della diretta streaming del Consiglio, che avrebbe impedito ai cittadini di seguire le fasi finali della seduta.
Nel comunicato vengono richiamate anche altre proposte che non hanno potuto essere esaminate, come il Piano della Mobilità Universitaria per il potenziamento del trasporto pubblico locale, interventi per migliorare la mobilità pedonale e ciclabile e il progetto di un Campus Urbano Diffuso con la creazione di una rete cittadina di spazi dedicati alla cultura, allo studio e all'aggregazione giovanile.
"Ancora una volta – concludono i consiglieri di opposizione – invece di confrontarsi nel merito delle proposte, la maggioranza ha preferito sottrarsi al dibattito. Noi continueremo a svolgere il nostro ruolo di controllo e di proposta nell'interesse della città, denunciando ogni tentativo di svuotare il Consiglio comunale della sua funzione di luogo privilegiato del confronto democratico".
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