"Da Cassino parte il laboratorio dell'alternativa. Uniti per battere la destra"

Politica - Il segretario uscente del Pd Romeo Fionda rilancia il progetto di un'alleanza larga tra progressisti, civici e moderati: "L'iniziativa di Vizzaccaro e Onorato dimostra che il cambiamento nasce dai territori"

"Da Cassino parte il laboratorio dell'alternativa. Uniti per battere la destra"
di autore LeggoCassino.it - Pubblicato: 13-07-2026 14:45 - Tempo di lettura 2 minuti

Il Paese ha bisogno di un segnale chiaro di unità delle forze progressiste e democratiche, necessaria a costruire un programma di alternativa alla Destra e per la rinascita del Paese.

A parlare è Romeo Fionda, segretario uscente del circolo del Pd di Cassino, che spiega: "Per trasformare la speranza in un progetto credibile, occorre allargare i confini della coalizione alle culture democratiche, socialiste, cattoliche, repubblicane e liberali.

Questa esigenza è emersa chiaramente durante l’assemblea nazionale civica promossa da Alessandro Onorato, in cui Elly Schlein ha ribadito la linea “testardamente unitaria” del PD e Giuseppe Conte ha sottolineato l’importanza di una vera “amicizia politica” all’interno dello schieramento.

La configurazione di un solido asse tra PD, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e il civismo organizzato rappresenta una piattaforma politico-programmatica aperta al contributo e alla partecipazione di formazioni di matrice civica, indispensabile per sconfiggere la Destra.

In questa prospettiva, il convegno organizzato a Cassino da Andrea Vizzaccaro assume un’importanza politica straordinaria. L’iniziativa non è stata una semplice vetrina locale, ma si è configurata come parte di un vero e proprio laboratorio politico per il Paese.

Riunendo amministratori e sindaci nella gremita Sala Restagno, il debutto di Progetto Civico Italia a Cassino, organizzato da Vizzaccaro in sinergia con Alessandro Onorato, ha dimostrato nei fatti che è possibile dialogare con il ceto moderato partendo dal basso, senza passare per le vecchie dinamiche di vertice.

Quando una proposta politica nasce dalle comunità locali e mette a valore l’esperienza amministrativa, il suo contributo diventa essenziale e decisivo. L’evento di Cassino lancia così un doppio e potente messaggio: l’alternativa si costruisce sui territori e il civismo organizzato rappresenta una condizione per far crescere la coalizione in modo organico, stabile e coerente, in modo da riscuotere la fiducia e il voto dei cittadini.

Un messaggio che induce tutte le forze progressiste e democratiche a uno straordinario impegno per allargarsi a tutte le energie che, in modo diverso, si sono collocate nettamente all’opposizione del governo di destra e vogliono sostenere un programma per ridare al Paese fiducia e sicurezza.

 

Il fenomeno Vannacci rafforza tale ragionamento. Non lo considero un rigurgito folcloristico del passato, ma, piuttosto, un segnale nel presente di quanto sia in bilico l’equilibrio democratico. L’Italia vive un'estrema difficoltà sociale ed economica che produce paura, incertezza, degrado, disuguaglianze e rabbia, su cui specula una destra razzista, xenofoba e nazionalista. Essa va combattuta con convinzione e determinazione da quanti vogliono difendere e applicare la Costituzione, depositaria delle libertà e dei diritti democratici.

Un lavoro di costruzione di alleanze per un programma necessario al futuro dell’Italia attende i partiti progressisti, dal PD al M5S, dalle formazioni civiche alle organizzazioni democratiche. 

Un compito che si rivela eccezionale, incoraggiato da quel “laboratorio” avviato da Onorato per rispondere alle esigenze dell’intera comunità italiana".Il Paese ha bisogno di un segnale chiaro di unità delle forze progressiste e democratiche, necessaria a costruire un programma di alternativa alla Destra e per la rinascita del Paese.

A parlare è Romeo Fionda, segretario uscente del circolo del Pd di Cassino, che spiega: "Per trasformare la speranza in un progetto credibile, occorre allargare i confini della coalizione alle culture democratiche, socialiste, cattoliche, repubblicane e liberali.

Questa esigenza è emersa chiaramente durante l’assemblea nazionale civica promossa da Alessandro Onorato, in cui Elly Schlein ha ribadito la linea “testardamente unitaria” del PD e Giuseppe Conte ha sottolineato l’importanza di una vera “amicizia politica” all’interno dello schieramento.

La configurazione di un solido asse tra PD, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e il civismo organizzato rappresenta una piattaforma politico-programmatica aperta al contributo e alla partecipazione di formazioni di matrice civica, indispensabile per sconfiggere la Destra.

In questa prospettiva, il convegno organizzato a Cassino da Andrea Vizzaccaro assume un’importanza politica straordinaria. L’iniziativa non è stata una semplice vetrina locale, ma si è configurata come parte di un vero e proprio laboratorio politico per il Paese.

Riunendo amministratori e sindaci nella gremita Sala Restagno, il debutto di Progetto Civico Italia a Cassino, organizzato da Vizzaccaro in sinergia con Alessandro Onorato, ha dimostrato nei fatti che è possibile dialogare con il ceto moderato partendo dal basso, senza passare per le vecchie dinamiche di vertice.

Quando una proposta politica nasce dalle comunità locali e mette a valore l’esperienza amministrativa, il suo contributo diventa essenziale e decisivo. L’evento di Cassino lancia così un doppio e potente messaggio: l’alternativa si costruisce sui territori e il civismo organizzato rappresenta una condizione per far crescere la coalizione in modo organico, stabile e coerente, in modo da riscuotere la fiducia e il voto dei cittadini.

Un messaggio che induce tutte le forze progressiste e democratiche a uno straordinario impegno per allargarsi a tutte le energie che, in modo diverso, si sono collocate nettamente all’opposizione del governo di destra e vogliono sostenere un programma per ridare al Paese fiducia e sicurezza.

 

Il fenomeno Vannacci rafforza tale ragionamento. Non lo considero un rigurgito folcloristico del passato, ma, piuttosto, un segnale nel presente di quanto sia in bilico l’equilibrio democratico. L’Italia vive un'estrema difficoltà sociale ed economica che produce paura, incertezza, degrado, disuguaglianze e rabbia, su cui specula una destra razzista, xenofoba e nazionalista. Essa va combattuta con convinzione e determinazione da quanti vogliono difendere e applicare la Costituzione, depositaria delle libertà e dei diritti democratici.

Un lavoro di costruzione di alleanze per un programma necessario al futuro dell’Italia attende i partiti progressisti, dal PD al M5S, dalle formazioni civiche alle organizzazioni democratiche. 

Un compito che si rivela eccezionale, incoraggiato da quel “laboratorio” avviato da Onorato per rispondere alle esigenze dell’intera comunità italiana".





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