Cassino Capitale Italiana della Cultura 2029: una grande opportunità che richiede coraggio e visione

Politica - Il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Cassino guarda con convinzione alla candidatura di Cassino, un’opportunità che può rappresentare una svolta per il  territorio, "a condizione che si trasformi in un progetto concreto di sviluppo culturale, turistico, economico e sociale". Anche Gianluca Quadrini, Consigliere Provinciale di Frosinone esprime il suo convinto e totale supporto alla candidatura

Cassino Capitale Italiana della Cultura 2029: una grande opportunità che richiede coraggio e visione
di Redazione - Pubblicato: 10-07-2026 08:40 - Tempo di lettura 3 minuti

«Cassino – afferma la rappresentante del Gruppo Territoriale, Angelica Lamberti – possiede un patrimonio storico e culturale straordinario. L’Abbazia di Montecassino è un simbolo universale di spiritualità, cultura e pace, mentre l’antica Casinum racconta una storia che affonda le proprie radici ben prima dell’età romana e conserva un patrimonio archeologico di enorme valore, ancora oggi non sufficientemente valorizzato. Sono ricchezze che possono diventare un volano di crescita per tutto il territorio.»

La candidatura deve però essere anche un’occasione per guardare con onestà alle criticità che ancora frenano Cassino. Non basta possedere un patrimonio storico unico se mancano una strategia condivisa e investimenti capaci di renderlo pienamente fruibile.

Occorre valorizzare maggiormente il Parco Archeologico dell’antica Casinum, creare percorsi turistici integrati tra l’Abbazia, i siti archeologici, il centro cittadino e il patrimonio naturalistico, migliorare la mobilità, rafforzare l’accoglienza e sostenere il commercio e le attività culturali. È necessario costruire una programmazione di eventi distribuita durante tutto l’anno, capace di attrarre visitatori e generare un indotto stabile.

«La sfida più importante riguarda però i giovani. Troppi ragazzi, dopo aver studiato a Cassino, sono costretti a lasciare il territorio per cercare opportunità lavorative altrove. La cultura non deve essere vista soltanto come un patrimonio da conservare, ma come un motore di sviluppo capace di creare occupazione qualificata nei settori del turismo, della ricerca, della comunicazione, dei beni culturali, dell’innovazione e dell’imprenditoria.»

Per gli attivisti del  Movimento 5 Stelle, questa candidatura dovrà coinvolgere tutta la comunità: istituzioni, Università, scuole, associazioni, imprese e cittadini. Solo attraverso una progettazione partecipata sarà possibile costruire una visione condivisa del futuro.

«Cassino è la città della memoria, della ricostruzione e della pace, ma è anche una città che deve tornare a credere nelle proprie potenzialità. La candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2029 può rappresentare l’inizio di una nuova stagione di sviluppo, purché sia accompagnata da una programmazione seria, da investimenti lungimiranti e dalla volontà di valorizzare davvero ciò che rende unico il nostro territorio.»

Il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Cassino seguirà con attenzione questo percorso, offrendo il proprio contributo di idee e proposte affinché questa candidatura non sia soltanto un traguardo simbolico, ma diventi una concreta occasione di rilancio per la città e per le future generazioni.

Anche Gianluca Quadrini, Consigliere Provinciale di Frosinone e Presidente della Commissione per l'Ambiente della Provincia, nonché componente del direttivo di ANCI Lazio, esprime il suo convinto e totale supporto alla candidatura della città di Cassino a Capitale Italiana della Cultura per l'anno 2029, incentrata sull'ambizioso progetto “Cassino 1500 anni di luce 2029”.

​"La candidatura di Cassino non deve essere considerata un'iniziativa isolata o il traguardo di un singolo comune, bensì una straordinaria sfida collettiva e un'opportunità di riscatto per l'intero Lazio meridionale", dichiara Quadrini. "Parliamo di una terra che custodisce una ricchezza storica, spirituale e archeologica di valore inestimabile. Dalle vestigia dell'antica Casinum alla maestosità dell'Abbazia di Montecassino – da sempre faro di civiltà, cultura e conservazione del sapere per l'Europa intera –, fino al ruolo di custode della tragica memoria della Seconda Guerra Mondiale, Cassino possiede tutti i requisiti storici e morali per ambire a questo prestigioso riconoscimento nazionale."

​In qualità di dirigente regionale di ANCI Lazio, Quadrini pone l'accento sull'importanza del fare rete tra le amministrazioni locali: "Le grandi sfide amministrative si vincono soltanto attraverso la coesione istituzionale. Il network dei comuni della provincia di Frosinone ha già dimostrato una forte maturità supportando, in passato, progetti di ampio respiro come quello di Roccasecca o la sinergia di 'Hernica Saxa'. Oggi siamo chiamati a replicare e amplificare questo spirito di squadra. La cultura non conosce confini burocratici o amministrativi: è un patrimonio comune e un formidabile strumento di coesione sociale. Attraverso l'ANCI e l'azione provinciale, lavoreremo per favorire il massimo coinvolgimento delle piccole realtà e dei comuni montani, affinché i benefici in termini di flussi turistici e visibilità ricadano in modo omogeneo su tutto il comprensorio."





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