Economia - Sottoscritta l'intesa tra azienda e sindacati per l'isopensione. La Filctem Cgil: "Una risposta concreta alla crisi dell'automotive, è il primo accordo di questo tipo nella provincia di Frosinone"
Un accordo definito "storico" che consentirà a 80 lavoratori della Prima Components di accedere all'isopensione con un anticipo fino a sette anni rispetto ai requisiti ordinari. L'intesa è stata sottoscritta tra il Gruppo Prima Components di Maurizio Stirpe e le organizzazioni sindacali e rappresenta, secondo la Filctem Cgil Frosinone-Latina, un risultato senza precedenti per il territorio provinciale.
Il sindacato parla di una soluzione innovativa, maturata in un momento particolarmente delicato per l'intero comparto dell'automotive, che offre una risposta concreta ai lavoratori coinvolti e punta a gestire gli effetti della crisi del settore senza ricorrere a misure più traumatiche.
Grande soddisfazione è stata espressa dai segretari della Filctem Cgil, Parente e Cribari. «Abbiamo dotato lo stabilimento di uno straordinario strumento utile ad affrontare la crisi del settore auto nella nostra provincia», dichiarano.
Nel comunicato non manca anche una stoccata al dibattito sindacale degli ultimi mesi. «Mentre c'è chi parla senza sapere, invocando strade senza uscita e tavoli senza contenuto, la Filctem Cgil di Frosinone Latina produce il primo accordo di isopensione capace di dare concrete risposte ai lavoratori. Ci abbiamo lavorato molto negli ultimi anni, privilegiando la strada del confronto e della negoziazione».
Secondo la Filctem, l'accordo rappresenta un modello di relazioni industriali responsabile e si distingue rispetto ad altre realtà del settore automobilistico. Il sindacato sottolinea inoltre come la Prima Components abbia scelto una strada che punta alla tutela occupazionale, evidenziando come la provincia di Frosinone stia vivendo una fase di profonda trasformazione industriale, con il ridimensionamento della manifattura tradizionale e la crescita della logistica.
Per la Filctem Cgil, l'intesa raggiunta costituisce un esempio da seguire in una fase di forte incertezza per il futuro dell'industria automobilistica italiana, dimostrando come il confronto e la contrattazione possano produrre strumenti concreti per accompagnare le riorganizzazioni aziendali senza ricadute traumatiche sui lavoratori.