La memoria ritrovata di Esperia: il nuovo libro di Erasmo Di Vito svela il dramma dei soldati deportati

Valle dei Santi - Dalle tragedie del fronte greco ai campi di internamento tedeschi: un toccante progetto didattico che unisce la storia degli I.M.I. locali e l'integrazione degli alunni ucraini. Il sindaco Villani: "Il volume scritto dallo storico ha fatto luce su una pagina tristissima della Seconda Guerra Mondiale"

La memoria ritrovata di Esperia: il nuovo libro di Erasmo Di Vito svela il dramma dei soldati deportati
di Redazione - Pubblicato: 05-07-2026 11:24 - Tempo di lettura 2 minuti

La gloriosa e sofferta storia del comune di Esperia si arricchisce di una nuova, inedita, preziosa testimonianza grazie al libro “La guerra fuori casa: sul fronte greco e nei campi di internamento”, scritto dallo storico Erasmo Di Vito. L’opera ha fatto luce su una pagina tristissima della Seconda guerra mondiale. Si tratta di uno studio inedito, per Esperia, e rappresenta il completamento delle tristi vicende che i suoi cittadini hanno vissuto durante la Seconda guerra mondiale.

Esperia è tristemente nota per aver subito la distruzione del paese e le violenze delle truppe marocchine del C.E.F. (Corpo di Spedizione Francese) sulla popolazione. Questo libro, come efficacemente recita il titolo, scoperchia anche la triste pagina delle sofferenze subite dai soldati di Esperia lontano dal proprio paese, sul fronte greco e poi nei campi di internamento. È la storia degli I.M.I. (Internati Militari Italiani), i soldati italiani catturati dai tedeschi dopo l’8 settembre, dopo l’annuncio della firma dell’armistizio di Cassibile, e deportati in Germania per costituire la forza lavoro nelle fabbriche e nei campi del Terzo Reich.

«È questa – commenta il sindaco Giuseppe Villani - una pagina di storia troppo a lungo oscurata e dimenticata, che rappresenta i risvolti più crudeli di ogni guerra. Una crudeltà che sfiora il paradosso, se pensiamo come i nostri soldati si trovassero sul Fronte greco per combattere insieme ai tedeschi e che da essi furono poi uccisi o catturati. In migliaia perirono nelle acque dell’Egeo o in scontri con i tedeschi; altre migliaia finirono nei campi di internamento tedeschi. Molti non sono mai tornati, altri rientrarono a casa malati e traumatizzati dalla terribile esperienza.

Anche una donna di Esperia ha vissuto la triste esperienza, come ha scritto l’autore che, spulciando nell’archivio storico, ha trovato documenti riguardanti una donna deceduta nelle cantine di un ospedale tedesco bombardato dagli alleati. Riteniamo doveroso aver dato questo giusto risalto alla storia degli IMI di Esperia, attraverso uno straordinario progetto didattico in cui Erasmo Di Vito ha coinvolto le quinte classi della scuola primaria e le tre classi della scuola media.

Un grazie, per questo, all’eccezionale collaborazione della dirigente dell’Istituto Comprensivo di Esperia, professoressa Anna Maria Conti, e di tutto il corpo docente. L’Amministrazione comunale è particolarmente orgogliosa del progetto anche perché ha valorizzato il nostro programma di accoglienza, che ha portato ad Esperia alunni provenienti dall’Europa dell’Est, ora nostri concittadini.

Infatti, anche gli alunni ucraini che frequentano la scuola di Esperia hanno voluto partecipare attivamente al progetto didattico ricercando e raccontando le storie belliche riguardanti i propri antenati, anch’essi vittime di deportazione e prigionia, evidenziando la nostra capacità di accoglienza e solidarietà ed il loro eccezionale spirito di integrazione. Quest’opera di Erasmo Di Vito, quindi, rappresenta un patrimonio di memoria perenne per la nostra comunità».

Il libro, infatti, è il frutto di un progetto didattico con gli alunni della quinta classe elementare dei plessi S. Pietro e Monticelli e gli studenti delle tre classi della scuola media, i quali, dopo aver frequentato un corso con l’autore sulla ricerca storica e sul tema IMI, hanno ‘scavato’ all’interno delle loro famiglie per conoscere se vi erano stati soldati deportati in Germania. I risultati sono stati eccellenti: i ragazzi hanno raccolto foto, documenti e testimonianze dei soldati internati in Germania direttamente da qualcuno dei sopravvissuti o dai loro eredi.

Il libro, oltre alla ricostruzione storica della vicenda IMI in generale, contiene: le storie personali dei soldati di Esperia deportati nei campi di internamento; quelle dei soldati periti nell’affondamento nel mare Egeo dei piroscafi utilizzati dai tedeschi per deportare i prigionieri in Germania; il ritrovamento del relitto del piroscafo Oria; la cerimonia di commemorazione del naufragio che si svolge ogni anno in Grecia, a Capo Sounion, dove lo scorso anno ha partecipato anche una delegazione del comune di Esperia guidata dal sindaco Giuseppe Villani; e tante altre storie ‘parallele’, che hanno visto protagonisti soldati di Esperia.





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