Cassinate - Il motto è tornato a risuonare domenica 24 maggio nei luoghi che, nella primavera del 1944, ospitarono il “campo di riposo” del Battaglione Bafile. I Comuni di Vallerotonda, Acquafondata e Mignano Monte Lungo, insieme all’A.Re.S. e all’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Cassino, hanno rinnovato l’omaggio ai marinai del Reggimento con l’iniziativa “I 50 giorni del San Marco”
Le celebrazioni sono iniziate il 9 aprile con l’alzabandiera al Monumento ai Caduti di Vallerotonda e l’incontro con gli studenti dell’Istituto Comprensivo di Sant’Elia Fiumerapido-Vallerotonda, arricchito dalla testimonianza del figlio del Sottotenente di Vascello Armando Balestrino, combattente nel 1944.
Il 22 maggio la commemorazione si è spostata al Sacrario Militare di Montelungo, dove è stata deposta una corona d’alloro in memoria dei Caduti, tra cui i cinquantaquattro marinai del San Marco lì sepolti, alla presenza della Brigata Marina San Marco e di numerose associazioni d’arma.
Mentre durante la mattinata di sabato 23 maggio è stato inaugurato il nuovo tratto de “I Sentieri del San Marco”, che collega Vallerotonda a Valvori, progetto promosso dai Comuni di Vallerotonda e Acquafondata, dall’A. Re. S. e dall’Associazione Linea Gustav –Centro Studi e Ricerche Storico Militari, con il patrocinio della DMO Terra dei Cammini.
Nel pomeriggio, ad Acquafondata, è stata scoperta dalla Signora Olivia Sordoni, figlia di un marinaio del Battaglione Bafile, una lapide dedicata alla presenza del Reggimento San Marco, nel territorio comunale.
La cerimonia conclusiva del 24 maggio, presso il Monumento ai Caduti del San Marco, ha visto la partecipazione del Battaglione Scuole “Caorle”, rappresentato dal Capitano di Corvetto Polo Pagliaroni, Comandante in Seconda dello stesso Battaglione, del 30° Corso di Abilitazione Anfibia per ufficiali agli ordini del Tenente Chiara Cola e del XV Corso di Specializzazione Anfibia, guidato dal Sottotenente di Vascello Cesare Mirulla.
Presenti anche le sezioni dell’Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Umbria e della Campania del Gruppo Nazionale Leoni di San Marco, guidate dal Presidente Nazionale, Claudio Mazzola. Due i momenti più intensi, la lettura della Preghiera del Marinaio, rito identitario della Marina Militare, e l’ammainabandiera, in ricordo della partenza dei marinai del Bafile dalla Valle del Rapido.
Le celebrazioni si sono concluse con l’auspicio che queste iniziative continuino a mantenere viva la memoria dei marinai, che scelsero volontariamente di combattere sulla terraferma e che, sul fronte di Cassino, ricevettero il loro battesimo del fuoco.
Un esempio di coraggio, dovere e amore per la Patria che resta un patrimonio da trasmettere alle nuove generazioni, affinché la memoria della guerra diventi sempre più fondamento di pace e libertà.
Articolo precedente
Crisi Saxa: scade il termine per il concordato, ma il fondo Xeta è senza capitaliArticolo successivo
San Giorgio a Liri, inaugurato il “Mercato dei Borghi”