Il Comune di Roccasecca ribadisce la sua netta contrarietà: "No alla riapertura di Cerreto"

Cassinate - Ciclo di rifiuti: "I dati della provincia di Frosinone dimostrano che non sono necessarie discariche perchè c'è un modello virtuoso di gestione che punta su trattamento e recupero"

Il Comune di Roccasecca ribadisce la sua netta contrarietà: "No alla riapertura di Cerreto"
di Redazione - Pubblicato: 10-06-2026 14:22 - Tempo di lettura 2 minuti

“Lo dicevamo da tempo che tornare all’utilizzo di discariche per la gestione dei rifiuti era ormai un sistema sorpassato e i dati che arrivano dalla Saf dimostrano quanto da noi sempre sostenuto, ossia come i sistemi moderni di lavorazione e trattamento puntino tutto sul recupero o sull’utilizzo per produzione di energia, escludendo la necessità del ricorso alle discariche. L’obiettivo discariche zero nella nostra provincia è già in essere”.

È quanto evidenzia il Comune di Roccasecca in merito alle ultime notizie che arrivano sul ciclo dei rifiuti in provincia di Frosinone.

“La provincia di Frosinone è in equilibrio da oltre cinque anni, ossia da quando è stato chiuso l’impianto di Roccasecca e la circostanza che addirittura si possa fare a meno di quell’impianto perché il sistema di trattamento consente il recupero anche a fini energetici e non lo smaltimento e quindi l’interramento dei rifiuti, con tutte le conseguenze ambientali che ne conseguono, dimostra che avevamo e abbiamo ragione da anni e che la provincia di Frosinone non ha necessità della discarica. E dimostra infine come il ciclo virtuoso e oculato rende superfluo il ricorso alle discariche come già avviene in altri territori in Italia”.

“Per cui – conclude l’Amministrazione comunale - noi continueremo le nostre battaglie a difesa del territorio come abbiamo sempre fatto, forti anche dell’evidenza che di discariche la provincia di Frosinone ha dimostrato di saperne fare a meno avendo imboccato la strada del trattamento e del recupero virtuoso dei rifiuti. Anzi, è necessario iniziare a ragionare seriamente come mettere a sistema la produzione di energia anche per il tramite del recupero dei rifiuti per favorire l’industria e rendere il territorio più attrattivo a chi vuole tornare ad investire nel sud del Lazio: questa è la prossima sfida”.





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